RACCOLTA ANTOLOGICA DI POESIE EDITE IN ORDINE SPARSO ( 1997-2012 )
Tempi moderni
by poesiaoggi
una bambina raccoglie il fiore
il bambino gioca alla playstation
la mamma amoreggia con un nokia
il papà sente la partita
quattro estranei a un picnic il loro!
Cruda realtà!
La tecnologia dovrebbe essere un ponte per la vita e invece è un oceano che divide.
La gente mi dice che “sarei dovuta nascere negli anni trenta”…
chissà…. forse, con meno tecnologia, avrei potuto godere di baci e sorrisi più “vivi”.
oggi tornando in treno a Milano, vicino a me era seduto un tipo con computer, ben 3 cellulari, auricolari vari…, ho provato una gran pena per lui…e la sua solitudine persa tra i cavi…
già coppie mute al ristorante che giochicchiano con i rispettivi mega cellulari senza parlarsi e allora ci si chiede se il cellulare / la tecnologia è la causa o solo una scusa
siamo invasi dalla possibilità di comunicare, talmente sovraccaricati che alla fine non comunichiamo più o non abbiamo più nulla da dire …. e mi viene in mente una vecchia gag di guzzanti che mi ricorda molto le tue parole: http://www.youtube.com/watch?v=l-qD_3o_obg
Sentita la gag di Guzzanti, magnifica, alla fine siamo tutti un pò aborigeni e paradossalmente la tecnologia sembra riportarci indietro. diversi stadi di dis-alfabetizzazione, mi verrebbe da dire.
così, al volo, straordinaria!
una volta i picnic erano momenti di aggregazione, le formiche erano l’avversario comune da eliminare!
Che squallore…..insieme solo apparentemente…..
chissà, forse la tecnologia divide…
Cruda realtà!
La tecnologia dovrebbe essere un ponte per la vita e invece è un oceano che divide.
La gente mi dice che “sarei dovuta nascere negli anni trenta”…
chissà…. forse, con meno tecnologia, avrei potuto godere di baci e sorrisi più “vivi”.
oggi tornando in treno a Milano, vicino a me era seduto un tipo con computer, ben 3 cellulari, auricolari vari…, ho provato una gran pena per lui…e la sua solitudine persa tra i cavi…
ma la bambina raccoglie un fiore…. non sono i mezzi, è l’uomo che ha perso di vista le cose importanti
Liliana
Vero, ma la bambina è ancora una bambina, e dopo…, in effetti diciamo la stessa cosa.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
perfetta! (non una parola di più, né una di meno)
le parole tendono a ridursi, ahimè. oltre a non ascoltare parleremo sempre meno, meglio così, muti faremo meno danni.
l’essenziale è preferibile al bla bla bla
e niente dialogo tra loro…eeeeh tempacci moderni!
già, come quando vai al ristorante e vedi tutte quelle coppie mute per tutta la durata del pasto, che pena.
già coppie mute al ristorante che giochicchiano con i rispettivi mega cellulari senza parlarsi e allora ci si chiede se il cellulare / la tecnologia è la causa o solo una scusa
siamo invasi dalla possibilità di comunicare, talmente sovraccaricati che alla fine non comunichiamo più o non abbiamo più nulla da dire …. e mi viene in mente una vecchia gag di guzzanti che mi ricorda molto le tue parole: http://www.youtube.com/watch?v=l-qD_3o_obg
a presto
Sentita la gag di Guzzanti, magnifica, alla fine siamo tutti un pò aborigeni e paradossalmente la tecnologia sembra riportarci indietro. diversi stadi di dis-alfabetizzazione, mi verrebbe da dire.