accelerazione/decelerazione
di poesiaoggi
corpo dal buio s’alza
“ non torni a letto? ”
pitstop
il dentifricio
dopo la doccia
dopo l’atto
consumato
( rapido )
il sudicio scende le scale
dentro il sacco
( nero )
sinistro colore
8 e 15
sventagliata dal mondo
fuori-esco
stordito
18 e 0zero
rimozione
fretta del rientro
non c’è più,
il sacco
un altro sale al piano,
zavorra della giornata
inutile
sbuccio la mente
fette d’ananas
pelle ritrova il nido
( caldo )
il resto mancia
delete files
temporanei
clear history
si è fatto chiaro
http://www.libriconsigliati.it/situazione-temporanea-di-marco-saya/


“sbuccio la mente fette d’ananas”……è bellissima…
visivamente l’ananas mi ricorda una testa, lo so, ci vuole immaginazione!
hai ragione è vero…..soprattutto con le pettunature di molti giovani!!!!
ecco, appunto!
e un altro giorno è andato, tra accelerazioni e decelarazioni
ci vorrebbe un turbo, una carica che scuota le fondamenta
un sogno, un desiderio, una meta, anche un miraggio starebbe bene, visto il caldo che fa
(si fa quel che si può)
una carica che scuota la routine, un biglietto di sola andata…e poi si vedrà.
si vive una volta sola, in fondo, no?
sì, e non sappiamo neppure quanto!
meglio non perdere tempo, allora
l’importante è avere le idee chiare
e non sbagliare il target
fuori dalla zona euro, questo è il primo target, di questo ne sono convinto prima di fare la fine dei topi anche perchè non vedo alcuna reazione. sarò crepuscolare ma è come se la gente fosse rassegnata a prendere quei treni di olocausta memoria che avevano solo una destinazione di andata. ho semplificato ma il discorso dovrebbe essere ampliato…
mi par di percepire un forte scollamento fra lavoro e vita privata, poca integrazione nelle attivita’ che assorbono un terzo del tempo che ci e’ dato. fa vivere male!
cmq
“un altro sale al piano,
zavorra della giornata”
ome lo capisco, invece!!!
sì, dei cloni che fanno il loro compitino quotidiano, un quotidiano che francamente non mi appartiene e non sento come molti del resto!
PS. Molto significative le tue liriche casuali. me le sono stampate.
ah si’!? quella pagina io la considero il “raccoglitore temporaneo” del ciarpame e delle cose da rivedere
com’e’ strana a volte la percezione del proprio lavoro rispetto a quella che possono avere gli altri… mi spiace per averti chiesto di guardare un lavoro a cui ho rinunciato, per adesso. “La Rosa…” e’ rimasto solo mio. I sogni di opere corali, di un nuovo modo di intendere la creazione poetica e’ rimandato. Corro sempre troppo e non sono pronta.
cmq grz per aver visitato le mie povere cose. sei gentile.
Spero che tu possa continuare a produrre cotal “ciarpame”.