poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Cuore di Malabar

La dimora del tempo sospeso

Anita Nair

Cuore di Malabar
(Malabar mind, 2010)

Cura, introduzione e traduzione
di Francesca Diano

Milano, Marco Saya Edizioni
Collana “KĒLEN”, 2018

“Non sono una poetessa che scrive poesia in modo costante. Molto spesso la mia poesia nasce o da un’intensa esperienza emotiva, o da un avvenimento che mi ha scossa fin nel profondo. In questo senso, la mia poesia si manifesta come un lampo, mentre i miei romanzi sono frutto di un lungo pensare, riflettere e di un intenso lavoro di ricerca.”

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News editoriali

Nasce una nuova collana curata da Sonia Caporossi per Marco Saya Edizioni. Si chiamerà “La costante di Fidia”. Raccoglierà testi e autori classici italiani e stranieri con la collaborazione di studiosi e traduttori di indubbia preparazione. La prima uscita sarà “La gentilezza dell’Angelo”, antologia dello Stilnovo a cura di Sonia Caporossi che raccoglierà testi di Guinizzelli, Cavalcanti, Dante, Frescobaldi, Alfani e lo pseudo Lapo con apparato critico e commento. La seconda “Silenzio e tempesta”, poesie d’amore di Rainer Maria Rilke tradotte con perizia e passione da Raffaela Fazio Smith. A breve sveleremo il piano editoriale per i prossimi tre anni. Questo è il logo.

nuova collana

Cuore di Malabar

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Christmas Eve dawns with a special gift. Copies of the Italian edition of my poetry collection #MalabarMind titled as #CuorediMalabar on the doorstep😊 Translated by my brilliant translator Francesca Diano and published by Marco Saya Edizoni.
Angels, marshmallows, porcelain baubles, pine-cones and such joy!

La vigilia di natale si presenta con un regalo speciale. Copie dell’edizione italiana della mia collezione di poesia #malabarmind intitolata come #cuoredimalabar sulla porta di casa 😊 tradotto dalla mia geniale traduttrice Francesca Diano e pubblicata da Marco Saya Edizoni.
Angeli, marshmallow, ninnoli di porcellana, pigne e tanta gioia!

Da “Diario ordinario” di Ginevra Lilli

Poetarum Silva

Lettera a mia madre.

Non stringere le dita sul mio collo bianco.
A te torno, a te penso.
Penso ai nostri pomeriggi di pace, di silenziosa comprensione,
solidarietà, giochi racconti di tempi andati.
Siamo figli, siamo frecce, falchi, siamo treni lanciati in corsa.
E siamo specchi con i piedi.
Così ti porto riflessa in me.
Ovunque tu vada.

Roma, 14 aprile 2013

Quaranta.

Apriti bocca mia.
E divorami.
Mangia le mie idee, dilania le mie convinzioni,
tagliuzzami, incidimi, mordimi,
fammi sparire ancor più dentro di me;
distruggi i miei guai, come fossero confetti:
(crac).
Ho compiuto quarant’anni..

Roma, un sera di settembre 2012

Roma.

Roma città mia,
dai denti neri, sampietrini sconnessi.
La chiesa di sguincio di fronte casa,
sopra al Tevere ha una delle tante
cupole, tutte le tette della città.
I turisti ti mangiano,
piano piano,
e sputano le tue ossa ai nostri piedi.

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Promozioni sul sito della casa editrice

poesiaoggi

Promozione valida sino al 31/12/2018

E’ possibile acquistare 5 libri del catalogo con uno sconto pari al 35%
3 libri con sconto 30%, 2 libri con sconto 20%
Eseguire il bonifico bancario intestandolo a Marco Saya Edizioni,
Banco BPM ( Banca Popolare di Milano )
codice IBAN: IT02Y0503401696000000000925

indicando i libri di interesse e fornendo un recapito.

Le spese di spedizione sono incluse.
Per eventuali info scrivere a: acquisti@marcosayaedizioni.com 

sito

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SI FA PER DIRE di Leopoldo Attolico, tutte le poesie, 1964-2016

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Cuore di Malabar di Anita Nair

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Leopoldo Attolico presenta la sua nuova raccolta dal titolo SI FA PER DIRE

El silensi d’i föj druâ, di Davide Romagnoli

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di Nino Iacovella

Dopo la pubblicazione degli inediti sul nostro blog ecco arrivare finalmente l’opera monografica di Davide Romagnoli, El silensi d’i föj druâ (Il silenzio dei fogli consumati) dove il giovane autore dell’hinterland milanese, contrariamente al mainstream della sua generazione di “poeti laureati”, sceglie la lingua dialettale per aprirci al suo mondo fatto di scenari di pianura, rarefazione e nebbia. Con il registro famigliare e autentico della lingua dei padri Romagnoli in realtà tocca gli strati più profondi e lirici dell’esistenza. Nei testi è un susseguirsi di immagini sfocate, un vuoto interno-esterno che pare incorniciato negli scatti fotografici di Ghirri, dove si palesa una geografia, una natura morta nel quale l’io poetante è un’intrusione, uno scenario di solitudine dove il poeta si trova, suo malgrado, a vivere. La raccolta prende una forma diaristica, una sorta di rendicontazione pessimistico-esistenzialista (non a caso vengono citati in un testo prima Sartre e…

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Presentazione della collana Sottotraccia

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