poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Finzione

è strano vedersi che vivi,
ti domandi perché sei lì…
in mezzo agli altri (chi?)

forse è tutta la finzione
di un dio effimero
(prigioniero in un corpo acquoso)

persino il tempo,
pagliaccio neuronico,
è l’immaginazione di un frutto
che, marcio, si spiaccica
nel ritorno all’humus
di una nuova terra

 

Tra il silenzio degli ulivi

Qui,
tra il silenzio degli ulivi,
l’azzurro del cielo
abbraccia la valle
e un campanaccio
da chissà dove
spezza la monotonia
del ritmo uguale all’incedere
di quel pastore
e a un cane
che da rituale abbaia
per dire che c’è
e che ci siamo anche noi
nel descrivere la saggezza
della natura così bonaria
nell’umore di una giornata serena
in attesa di quel lampo
di buio pronto a deturpare
il paesaggio nel nuovo
ordine delle cose