Incubo mediatico

di poesiaoggi

stanotte ho sognato
che la rete diventava la mater
di tutti gli imbecilli.

il contenitore televisivo,
in massa con le sue faccine digitalizzate,
memore di vetuste fughe bibliche,
si trasferiva e si plasmava
nel network  in un abbraccio mortale.

la congiunzione mediatica era avvenuta
raggiungendo il suo obiettivo
o fine ultimo.

beati gli ultimi perché saranno i primi
ed i primi perché saranno gli ultimi.

l’esercito dei medi aveva, così, vinto
questa lunga ed estenuante guerra
pronto a dettare le condizioni
per una pax durevole caratterizzata
da totalizzanti e uniche larghe intese.

sarà stato davvero un incubo?