Blues

di poesiaoggi

Sovente, di notte, mi capita di restare a lungo affacciato alla finestra ad osservare la stazione della metro che collega la mia città alla periferia e che appare, nel buio, come una cometa luminosa sospesa sulla terraferma. Tra quella scia di luci, vicino alla coda che fa sparire inesorabilmente l’ultima carrozza del treno che si dirige verso l’ignoto, posso affermare con sicurezza di aver intravisto, almeno un paio di volte, aggirarsi lo spirito del Blues.

( rivisitazione di una celebre frase di Paolo Ganz )