poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: settembre, 2012

Lo zero:

Lo zero: proprio un uovo trasparente
sbattuto, a fare uno zabaione il giorno

l’anello di congiunzione, buco a legare
tra un aggiungere e la sua negazione;

un occhio bianco sulla pagina osservando
nel moto circolare il limitare d’altri punti

dall’esaurirsi della propria ellisse sorgendo
l’anfora concava di un vuoto sapienziale

nell’ondulare d’una sottile sfera sul foglio:
un’aureola d’inchiostro come protezione

Antonio Bux

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Sulla poesia e sui poeti – collage ( 2004 – 2012 )

Due parole per dire

che ho sempre pensato che la poesia
potesse essere di tutti, universale
e non degli imitatori degli imitatori.

che potesse essere come il jazz,
un’improvvisazione che approdi là
dove non è mai ben chiaro.

come le nostre vite,
pronte a essere spezzate
ora o dopo o quando.

Gentili poeti

Chissà come mai
quando scrivo che sono triste
tutti mi rispondete:

dai, su…, non essere triste!

Chissà come mai
quando scrivo che sono allegro
tutti mi rispondete:

beato te, che sei felice!

Chissà come mai
quando scrivo che sono innamorato
in coro mi rispondete:

io mi sono appena lasciato!

Chissà come mai
(gentili poeti)
le emozioni non viaggiano
mai all’unisono
ed è quasi un disturbo sapere
che l’altro vive.

Il pregiudizio del poeta

non mi interessa se sei giovane o vecchio,
se appartieni al 60 al 70 o all’ 80,
non sei un vino di denominazione
di origine controllata e ancor meno garantita,

non sei un lager di appartenenza
in un barattolo di parole
con la data di scadenza.
fuggi dai pregiudizi del poeta,
segui l’inchiostro della strada,
non importa se asfaltata
o accidentata.

non c’è solo la striscia bianca,
non c’è solo il rosso e il verde,
puoi immaginare tutti i pastelli
dell’arcobaleno.

infilati un paio di scarpe
comode per girare,
non importa se sono griffate.

non aver paura di sporcare le suole,
non aver paura di girare l’angolo,
non aver paura di alzare lo sguardo.

non seguire la direzione della cartina,
non ti fermare davanti agli swarowski
di gentil aspetto,
gusta, viandante, il take away
di un estraneo,

nuota controcorrente come i salmoni,
chissà che le parole deposte
non siano migliori
di quel carattere verdana 12,
un tipo volgare che ti aspetta a casa
attento al palinsesto di quattro ballerine
che aprono e chiudono il sipario
di un testo formattato con le forme
di turgidi seni.

Aforisma

In un paese normale sarebbero tutti in galera, anche gli elettori.

http://www.aphorism.it/marco_saya/aforismi/in_un_paese_normale_sarebbero_tutti_in_galera_anc/

Una bella stagione…

Pensando, oggi, al progetto di una casa editrice mi è venuta in mente questa riflessione attuale per certi versi.

« “Gruppo 63” è una sigla di comodo di cui spiegheremo un po’ più avanti l’origine. Di fatto dietro a questa sigla c’era un movimento spontaneo suscitato da una vivace insofferenza per lo stato allora dominante delle cose letterarie: opere magari anche decorose ma per lo più prive di vitalità […] Furono l’ultima fiammata del neorealismo in letteratura, fioca eco populista della grande stagione cinematografica dei Rossellini e dei De Sica. »

(Nanni Balestrini, Alfredo Giuliani)

Come non condividere?

[Mi bastano i tuoi capelli ]

[Mi bastano i tuoi capelli ]

di Valentina quando
è pomeriggio tardi
e la luce del giorno
già pensa alla cena.
Ci siamo visti una volta,
e anche allora
ci guardavamo come
si guardano i manifesti
in corsa.

Maurizio Landini

http://cartigliodombra.blogspot.it/

Pirocinesi (Il ritorno della piccola fiammiferaia)

Davi fuoco ai tuoi pensieri, li bruciavi…-
Ma se mi chiami padre, stai superando la cosa.
Non hai il senso di colpa del sopravvissuto,
tendi a ripetere un fonema a scopo terapeutico
(Chiusura anticipata oggi…).
Ricordi quello che mi hai detto?
E’ stata l’ultima volta che hai parlato.
Le tue parole sembrano pietre…-
Ti sbagli, sono pietre che sembrano parole…
Questo verso metterà fine a tutto.

http://narcostrocche.blogspot.it/

LE BALLATE DI DOMENICO DONADDIO ( Frammento – 3 )

il sistema nuvoloso si allontanava

verso i balcani terra di ripresa

e sviluppo per le aziende non è

che se uno fa la danza della pioggia

piove automaticamente per questo

ho bisogno di un deodorante che mi faccia

sentire sicuro tutto il giorno

segnala i versi non appropriati

il vicequestore personaggio inquieto

era un po’ disgustato malinconico

non trovava nessuno con cui parlare

il problema dell’incomunicabilità

è sempre dietro l’angolo

basterebbe un telefonata

avere a che fare con il

l’impressione di neanche

se l’esercito una grossa

fetta di società e allora

ga ga ga ga ga ga ga ga

dài dài che qualcosa forse

non siamo molti per chi proprio

non lo sapesse come si può eh

no se non un po’ di mancata verità

ga ga ga ga ga ga ga ga

che noi in questo momento ma

soprattutto mi quando è pronto

è stato deciso

ricordiamo che secondo il bando

i testi delle poesie non devono

superare i 30 / 35 versi

ok allora basta

elencare alcune delle richieste

che riteniamo fondamentali

Frammento – 2

Io è successo che mi guardo allo specchio
e mi guardo e mi guardo
e mi viene proprio da dire: «Scusa»
ogni volta che mi guardo allo specchio
succede.

( Andrea Donaera )

Frammento – 1

Chissà se anche lei
la Terra
fa come le altre femmine
Chissà se anche lei sorride
mentre muore dentro

Gabriella Modica )