poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: febbraio, 2013

Recensione – Rita Pacilio su ‘Lo zinco di Maurizio Landini – Marco Saya Edizioni 2012

Lo zinco di Maurizio Landini – Marco Saya Edizioni 2012, nota di Rita Pacilio

Lo zinco cover

Ogni libro di poesia comincia a definirsi dal primo verso e, per farsi armonioso e pieno di tensioni poetiche, dovrebbe restare integro nel valore significante fino all’esperienza estetico/emotiva dell’ultima riga. Questo accade per Lo zinco opera di Maurizio Landini, edita da Marco Saya Edizioni 2012. La sequenza dei versi costituiscono un’ ossatura di una colonna vertebrale poetica che avanza lenta e in modo inesorabile verso un’espressione asciutta e saramaghiana che fa vibrare la parola e il suo senso. L’autore non guarda alla vita in modo timoroso o negativo, ma ne osserva la sopravvivenza, vive con ulteriore semplicità, ciò che rimane oltre come conseguenza di attesa, dell’organica materia, rispetto all’inorganico in decomposizione. Eppure ciò che si chiude al mondo si trasforma ulteriormente in altra forma vitale: è la storia della poesia che rinasce, si ripete ed entra in allegoria con l’universo intero. Sembra che il tempo trascorra in relazione all’inesorabilità di un dolore dilatato nell’intimo comunque attraversato da una combinazione di rassegnazione e capacità di movimento naturale verso la vitalità, verso tutte le forme di energie possibili. Ci vuole molta esperienza e molta consapevolezza dell’abisso per arrivare ad articolare imperativi razionali e forze emozionali continuamente declinate verso la nudità del mistero della morte! Tuttavia Torneranno vivi gli amori tenebrosi/che in mezzo agli anni lasciarono/una spina, torneranno, torneranno luminosi. (Milo De Angelis – Tema dell’addio)

Maurizio Landini (Ancona, 1972) scrive poesie dal 1986; ha esordito nel 2011 con la silloge Permanenze lontane, per Edizioni della Sera. L’anno dopo è uscito l’e-book Esacerbo (Maldoror Press); sempre nel 2012, Marco Saya Edizioni ha pubblicato il libro Lo zinco. È creatore e curatore del progetto di poesia e immagine Versigrafìe.

http://ritapacilio.blogspot.it/2013/02/recensione-rita-pacilio-su-lo-zinco-di.html

 

Consiglio d’autore: Fosca Massucco

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In un mare di poeti dotati di transitivi raccapriccianti, d’iperboli che si avviticchiano senza portare ad un granché, trovare una poetica asciutta ha dell’inusuale.
La scrittura senza aggettivazione spinta, ridotta all’osso e alle ossa è piacevole, anche quando dolorosa.
Così m’approccio a Maurizio Landini e al suo “Lo Zinco” (POESIAOGGI – Marco Saya Edizioni 2012) dotato di un “taglio continuo e perpetuo”, come lo definisce l’autore.
Ed è una scoperta piacevole tale continuità del discorso poetico, trasversale al libro, che apre un sipario sulla perdita, sulla dolenza e sulle strade per imparare a gestirle entrambe, a digerirle e a trasformarle in esperienza formante iniziando da “Si va con la poesia | incontro alla morte, a giorni | a brani, uno per pollice | gli acini dei rosari” per chiudersi con la quiete e la stasi di “avevo il viso sconosciuto | riposto senza cura | in qualche sole fermo”.

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Perfomance poetico musicale con lo scrittore Franz Krauspenhaar: Biscotti Selvaggi- Marco Saya edizioni- 1 marzo ore 21- Spazio Tadini

SPAZIO TADINI

Venerdì 1 marzo 2013, ore 21, prosegue la tournée dello scrittore Franz Krauspenhaar che presenterà, in una straordinaria performance poetico musicale,  il poemetto Biscotti Selvaggi edito da Marco Saya Edizioni.  

Alla chitarra, di tanto in tanto, Marco Saya interverrà con qualche suono … de-stabilizzante!

La raccolta funziona come una sorta di playlist impazzita, remix di un dj che tenti di esorcizzare gli istinti compulsivi dei consumatori in un supermercato, terrorizzati da annunci continui e fuori contesto, rubando loro le voci e ritrasmettendole amplificate, distorte, tentando di riportarli in vita con elettroshock ripetuti, emotivi. Questa manipolazione conduce, non di rado, a un ribaltamento causa-effetto dagli esiti buffi e drammatici (‘fare la spesa mi riduce a una macchina/ distributrice di prodotti, i soliti’). Il sistema nervoso, in cortocircuito con le proprie nevrosi, cerca rimedio o sollievo nell’esasperazione.” (Federico Federici)

 

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Franz Krauspenhaar e i suoi biscotti selvaggi allo Spazio Tadini venerdì 1 Marzo ore 21

Venerdì 1 marzo 2013, ore 21, prosegue la tournée dello scrittore Franz Krauspenhaar che presenterà, in una straordinaria performance poetico musicale,  il poemetto Biscotti selvaggi edito da Marco Saya Edizioni.

alla chitarra, di tanto in tanto, Marco Saya interverrà con qualche suono … de-stabilizzante!

Di seguito una breve sinossi dell’opera a cura di Federico Federici:

“La raccolta funziona come una sorta di playlist impazzita, remix di un dj che tenti di esorcizzare gli istinti compulsivi dei consumatori in un supermercato, terrorizzati da annunci continui e fuori contesto, rubando loro le voci e ritrasmettendole amplificate, distorte, tentando di riportarli in vita con elettroshock ripetuti, emotivi. Questa manipolazione conduce, non di rado, a un ribaltamento causa-effetto dagli esiti buffi e drammatici (‘fare la spesa mi riduce a una macchina/ distributrice di prodotti, i soliti’). Il sistema nervoso, in cortocircuito con le proprie nevrosi, cerca rimedio o sollievo nell’esasperazione.”

biscotti selvaggi cover

Ricapitolando:

Venerdì 1 marzo 2013, ore 21 ( si raccomanda la puntualità )

Dove … ?

Allo Spazio Tadini in Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano

mappa tadinispazio tadini

La bellezza della conversazione

La bellezza della conversazione

Tra le parole e le cose
c’è un baratro
non so quanto sia profonda
questa ferita.
In questo tempo della vita
nessuno cerca più la verità in comune.
Nella bellezza della conversazione
il gioco del conoscersi non finisce mai.
Eppure la conversazione è finita.

Mattanza dell’incanto di Nicola Vacca di imminente uscita … )

Mattanza dell'incanto Cover

L’acchiappanuvole

L’acchiappanuvole

Tristo
nictalope,
ascèta,
rapitor di brume,
di nembi rappresi
d’albume,
inconcludente
poèta,
soldato
di niente,
acchiappanuvole fosche
dai muscoli tesi,
col grugno.
Visto
forse hai
lo iato,
tra le tre mosche
che hai
in pugno
e ciò che hai
sognato?

( Lo Strazio di Maria Antonietta Pinna di imminente uscita … )

Lo strazio Cover

Libretto

ricordo un piccolo libretto
rosso infilato nella tasca
di un liceale. i pensieri
dell’adolescente si mescolavano
con i pensierini di Mao:

Sedetevi sulla riva del fiume
e prima o poi vedrete passarvi
il cadavere del vostro nemico

non ricordo viste di cadaveri.
a Milano il parco Lambro
con il suo rio ospitava
qualche pantegana e
qualche concerto. così
ci si accontentava di
immaginare questi grandi
topi come i nemici
da abbattere ed è per questo
che i topi continuano a vivere,
e i nemici pure.

re nudo

Reportage. Miracolo a Milano di Saya, Santarone, Zironi

Bravo ragazzo

Maurizio si faceva di acido, non lo vedo dall’ottanta.
Roberto fiancheggiava i fiancheggiatori, è sparito nell’ottantuno.
La Gianna era partita per l’attraversata della route 66:
è stata, poi, inghiottita dal Grand Canyon. Alessandro
faceva l’autostop, morì in quell’auto con l’autista
che l’aveva raccolto per un suicidio condiviso.
Non mi sono rimasti molti amici, quei pochi
non vivono” all’ombra di una piccola stanza,
soli nei loro ticchettii. Luca è un bravo ragazzo,
ogni tanto esce di casa per una birra,
ci incontriamo al solito bar. Vota PD,
ascolta Fazio,impara la costituzione da Benigni
e legge Saviano. Non fa l’autostop, non si fa di acido,
non ama i viaggi e adora camminare fiancheggiando
il proprio palazzo ma, in fondo, è un bravo ragazzo.

easy

la gente è fortunata.

La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l’omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda. ( Charles Bukowski )

CharlesBukowski-2