Epilogo

di poesiaoggi

Fante che se n’è andato a Hollywood,
Fante su un campo di golf,
Fante al tavolo da gioco,
Fante in una casa a Malibu,
Fante amico di William
Saroyan.
Ma Fante il ricordo più bello
che ho di te
era negli anni ‘30
quando vivevi in quell’albergo vicino
all’Angel’s Flight
e lottavi per essere uno scrittore,
inviando racconti e lettere
a Mencken.
a quei tempi
ti veniva fuori
l’urlo dallo stomaco.
e io lo sentivo.
lo sento ancora adesso.
e mi rifiuto di immaginarti
su un campo di golf
o a Hollywood.
ma questo non è importante
adesso che sei morto
però il fatto che tu fossi un grande scrittore
quello resta
e insieme il modo in cui mi hai aiutato
a mettere le parole
sulla carta
come volevo io.
sono felice di averi incontrato alla fine
anche se stavi
morendo
e mi ricordo quando
ti ho domandato
“senti, John, come cavolo
gli è andata a quella ragazza
messicana
di Ask the Dust?”
e tu mi hai risposto
“si è scoperto che era
una dannata
lesbica!”
e poi è entrata l’infermiera
con delle grosse
pillole bianche
per te.

Charles Bukowski

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