Il mio funerale ( 1997 )

di poesiaoggi

ci sono proprio tutti.
mi guardano.
li guardo.
alcuni sorridono sulla bara di legno
a forma di chitarra.
così l’ho voluta, in autentico palissandro.

li osservo.
mi ricordano.
pochi piangono.

rido.
ripercorro.
seguono il feretro.

un’orchestra dixi allevia la noia
che mi pervade.
ho dovuto anche pagarli
quei quattro musicisti
da strapazzo.
la mia Gibson riposa in pace.
lei non sarà divorata dai vermi.

come era permaloso,
a letto … così … così,
sul lavoro uno svogliato,
come artista un fallito.
che begli amici!

ed io rido.

ora li vedo davvero piccoli,
meschini,
futura polvere.
con i loro vestitini a lutto.
alcuni si fanno una canna.
altri ballano lo swing sciagurato
di quei maldestri.
non ho avuto il tempo di sceglierli.

e continuo a ridere.

il sorteggio mi è stato favorevole.
Marylin mi aspetta
per andare fuori a cena assieme.

poveri fessi,
ridete
sparlate
e sperate
in un buon sorteggio.

marilyn

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