“Di questo legno storto che sono io”: l’esordio poetico di Irene Paganucci

di poesiaoggi

La Balena Bianca

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di Martina Daraio

Irene Paganucci è nata a Lucca, ha 25 anni, e Di questo legno storto che sono io (Marco Saya, 2013) è la sua opera d’esordio.

La raccolta, come si evince dal titolo, parla di forme imprecise, di imperfezioni intrinseche, di quello che ogni uomo è ma che allo stesso tempo nasconde: un legno storto da «tutta la furia del tempo». Si tratta allora di una condizione di costante sofferenza che ha bisogno di trovare le parole che la decostruiscano, la analizzino, la comprendano fino a renderla possibile e accettabile.

La silloge si apre infatti con due epigrafi che evocano questa necessità di raccontare la vita tanto nei suoi aspetti quotidiani e trascurati quanto in quelli più dolorosi e opprimenti. La parola deve farsi carico di tutta la realtà e, inoltre, deve farlo con delicatezza, con “leggerezza”.

A dispetto delle tendenze degli ultimi anni, in cui ad imporsi è una poesia rumorosa e…

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