poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: agosto, 2013

crepitii

osservavo un giovane
sul treno, il suo sguardo,
le lentiggini, tele
di nuove guerre
sul volto.

ascoltavo
i crepitii dei proiettili
nel ticchettio della tastiera.

combatteva i propri padri
e quel videogame partigiano
riposava, ancora,
sotto la montagna.

partigiani

invettiva

questa fisima del parquet sempre splendido
e splendente, poveri idioti, ma è la polvere
che, in realtà, fa sangue negli interstizi
dove gli acari hanno la risposta
da millenni che tu sorvoli
nel percuotere la moquette
e ogni volta ricominci daccapo
nell’illusoria iperbole dello scenario lindo
tanto per lucidare la superficie già sfavillante
da slang parassitari e ensemble
di improvvisati nonsense. abbandona
la tua incompiuta e inizia a viaggiare
come colui “che città vide molte, e delle genti
l’indol conobbe.”

omero

 

pausa

luna piena, stasera.

danze di coleotteri.
giù dal panettiere.
osservo.

l’afa respira
dal cemento.

la pala ridona
ossigeno.

“che ora è?”.
buttàti
sul letto.
nudi.

voci fuori,
odo!

mix di labiali,
suoni
della disperazione.
tramortiti
sulle coste.

scorribande
di scarichi.
piste lapidate
da fiori.

luci affievolite,
pile consumate,
si spengono.

tutto tace,
ora. punto.

http://www.ibs.it/code/9788896020074/saya-marco/situazione-temporanea.html

coleotteri

dubbio

nel divagare del più e del meno,
sempre il meno raggiunse il consenso,
un dubbio sinistro
( ci sarà mai un dubbio destro? ),
metafora del non-essere nell’essere,
s’insinuava tra l’incertezza
della certezza rendendola una sbobba
priva di condimento.

Da Chiacchiericcio, 2012

sbobba

palloncini

quel palloncino salì improvviso
scappato da una piccola mano.

mai più fu ritrovato
nello sgonfio dimagrimento
dell’elio.

noi, pieni d’aria,
eravamo rimasti a terra.

Da Chiacchiericcio, 2012

palloncini

quattro versi

tutti scrivono
come dei forsennati.

poi ci si rende conto
che basterebbe una sola poesia,

quattro versi
che possano girare il mondo
con le proprie parole.

di questo si tratta,
scrivere questi quattro versi.

Da Chiacchiericcio, 2012

mondo

la poesia non sta

la poesia
vive qua e là

non è questo
o quello

non sta nel mezzo

a destra
o a sinistra

sopra
o sotto

(le righe)

o nelle bocche schiumate
dalla troppa usura

la poesia non sta

 

Da Chiacchiericcio, 2012

mondrian

demolizione

era finito quel tempo scoperchiato
( ora )
dall’alba di vecchiaie conficcate
come fori di proiettili
nelle mura di vetusti ruderi.
la demolizione s’approssimava,
dipendeva dalle carte,
prima che una ruspa
compisse l’atto finale
e la terra tornasse
a respirare.

Da Chiacchiericcio, 2012

rudere

possibilità

c’era una verità tramandata
da previi accordi
ove alleggerendo il fardello umano
per svuotamento acquoso incanalato
nell’intreccio idrico e primordiale
di identiche molecole rimanesse il miraggio
di un alone sgrassante sotterraneo
ad assetate dune dove
tra le pieghe ondulate
della sabbia poteva apparire la veste perduta
in un altro emisfero,
di questo si discuteva tra idraulici,
se cambiare o meno quella guarnizione.

Da Chiacchiericcio, 2012

molecole

riti …

il solito rito del polpo sbattuto sulla roccia, chissà che in un futuro prossimo qualche polpo non fracassi la testa di qualche umano.

polpi