cinque minuti

di poesiaoggi

ogni cinque minuti s’inventano
qualche neologismo e la spending review
è il caviale dei ricchi e la briciola
di pane raffermo per il povero.

ogni cinque minuti ci ripetono
che dobbiamo passivamente
subire, come bravi soldatini
immolati alla loro dabbenaggine,
i capricci e gli ordini
del generale Spread.

ogni cinque minuti c’è chi si uccide
invece di uccidere la causa.

ogni cinque minuti ci illudono
che un pallido sole tornerà a risplendere.

ogni cinque minuti gli sciacalli ripetono la filastrocca
della ri-crescita, forse quella dei capelli?

cinque minuti per dirvi di non ascoltare
codeste cassandre puttane
travestite da lauree con master a seguito,
figlie di un capitalismo abortito
e di una democrazia stuprata.

cinque minuti di raccomandazione
affinché non sprechiate un solo secondo
per rifugiarvi dietro a impossibili infiniti
o a pindarici voli di opachi gabbiani.

cinque minuti per riprendervi quella dignità
persa nella sabbia fine di qualche deserto.

scusate se, oggi, vi ho rubato cinque minuti
del vostro prezioso tempo.

da Chiacchiericcio, 2012

spread

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