poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

crepitii

osservavo un giovane
sul treno, il suo sguardo,
le lentiggini, tele
di nuove guerre
sul volto.

ascoltavo
i crepitii dei proiettili
nel ticchettio della tastiera.

combatteva i propri padri
e quel videogame partigiano
riposava, ancora,
sotto la montagna.

partigiani

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invettiva

questa fisima del parquet sempre splendido
e splendente, poveri idioti, ma è la polvere
che, in realtà, fa sangue negli interstizi
dove gli acari hanno la risposta
da millenni che tu sorvoli
nel percuotere la moquette
e ogni volta ricominci daccapo
nell’illusoria iperbole dello scenario lindo
tanto per lucidare la superficie già sfavillante
da slang parassitari e ensemble
di improvvisati nonsense. abbandona
la tua incompiuta e inizia a viaggiare
come colui “che città vide molte, e delle genti
l’indol conobbe.”

omero