poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

sensazione

che strana sensazione entrare
in un negozio di Corso Buenos Aires
vuoto
musica lounge a tutto volume,
asettiche commesse tirate a lucido,
il gigante nero in giacca e cravatta,
un butta dentro senza clienti,
uscire e trovare la povertà
scolpita sull’asfalto.

povertà

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non era inutile chiedersi

forse non era inutile chiedersi
se la velocità del mondo
avesse prodotto qualche risultato.
i piccioni viaggiatori erano più lenti
dei neutrini, la spada meno
rapida di una pallottola, l’inchiostro
meno lesto della tastiera.
oggi si procrastinava
il dubbio se i neutrini non fossero dei
piccioni senza ali nell’immaginazione
di uno spadaccino privo di carta e penna.

piccioni

cliché

questa storia del cliché
che è tutto un clichè,
cambiamo almeno l’accento
grave o acuto, un altro sapore
likes ma è la solita zuppa. Oh
si stupiscono del cambiamento
ché, anche chè, non hai percorso la retta via.
tollerano il sound quasi uguale
ma non uguale. questa volta
sei perdonato ma che sia l’ultima
e non ti scordar di loro e se
scriverai clicè o clicé scomunicato
sarai per l’eternità dal cliché
chè o ché la scrittura è uguale
solo per i pochi o pòchi o po’chi.

clichc3a8