Bambole di cera

di poesiaoggi

Bambole di cera

Bambole di cera,
vestite con pizzi e merletti
tessono tele
per soldatini di carta.

Fragili e delicate porcellane
aspettano un ricco compratore,
mercante di schiave,
ignare merci offerte
al mercato delle vacche.

Bambole di cera,
vestite con pizzi e merletti,
insanguinate le uniformi
degli uomini di cartone.

bambola

La grande illusione

Avevo quindici anni,
il libretto rosso di Mao
come un amuleto.
Il mio fiume scorreva sornione
e i cadaveri non passavano.

Avevo quindici anni,
il sottoproletariato urbano
scimmiottava un comandante
già scolorito.
Ora dirige.

Avevo quindici anni,
un mondo migliore
ci aspettava oltre il capitale,
sudditi ora
di una moneta unica
che ci ha resi
più poveri e infelici.

Avevo quindici anni,
eravamo più ricchi
e più felici.

sessantotto

Consuetudine

Due tazzine bianche si scaldano lentamente
su un piatto circolare.
Una danza ritmica e composta le accompagna.
Il microonde scandisce il tempo,
le tazzine ruotano in senso orario
senza mai lambirsi.
L’acqua ora bolle, il microonde si spegne.
Un uomo, una donna seduti attorno ad un tavolo
si scaldano con una tazza di the,
come le tazzine mimano una danza d’amore
ma non si sfiorano mai.

Si è fatto tardi.

Le tazzine vengono riposte al solito posto.

tazza

tratte da bambole di cera, Antitesi Roma, 2000

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