“Buchenwald” di Andrea Carraro

di poesiaoggi

A Weimar arrivarono al tramonto
Che pareva una città abbandonata
Da tanto di quel tempo
Gli intonaci neri i cornicioni cadenti sbriciolati
Rari uomini in giro negozietti chiusi
Senza saracinesche poca merce nelle vetrine opache
E un po’ di vento caldo
Che portava odore di bitume
La statua di Goethe e Schiller nel Theaterplatz
Spettrale e sporca come il resto
Mangiarono il solito wurstel le solite patate
In una taverna fumosa piena di ubriachi
Serviti da una giovinetta con il grembiule a fiori
E adesso si potevano pure ritirare
In quell’albergo vicino alla stazione
Che gli avevano assegnato al bureau centrale
Davanti a un parco giochi terrazzato
E a qualche sparuto alberello di ciliegio
Ma avevano in testa quell’orrore
E senza dirsi nulla s’avviarono
In auto su per la collina boscosa dell’Ettersberg
Sempre più scura
Mano a mano che salivano i tornanti
Verso quel posto maledetto
Che certo di notte non si poteva visitare
E già gli dava il batticuore
Solo per averlo letto su un cartello stradale
Per tutte le atrocità che si sapevano
Gli esperimenti medici gli abusi
Sui prigionieri i tatuaggi le iniezioni mortali
La pelle umana conciata per i libri
E i paralumi e gli altri manufatti
Quella roba insomma che attirava
I turisti come la merda per le mosche
E giunti a destinazione nemmeno
Si vedeva il famigerato cancello di ingresso
Con la scritta Jedem das Seine (A ciascuno il suo)
Scolpita con cinico gusto nel ferro battuto
In modo che si leggesse dall’interno del campo
E il monumento ai caduti a lato dello spiazzo
Non aveva niente di particolare
Una lastra di granito lunga forse tre metri
Incisa di quei nomi disgraziati e di un disegno strano
E lei disse andiamo non c’è niente da vedere
Non è bello quello che stiamo facendo
E neppure si fermarono un momento
Per un uno sguardo una preghiera
Tant’erano pieni di vergogna e di colpa e di paura
Per quella curiosità morbosa
Che li aveva spinti lì di notte senza ragione
Per l’osceno gusto dell’orrore
A Buchenwald al campo di sterminio
Nel cuore straziato del Novecento
Neanche fosse un parco di divertimento

tratta da Questioni private di Andrea Carraro, in imminente uscita.

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