poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Milania

Milania si deposita nella pianura come la caducità delle foglie d’autunno o le polveri acide che sgorgano dagli occhi, vitree bilie incastonate in sguardi assenti, viste d’angoli tra strade ora vuote ora piene, talvolta linee che intersecano altre linee in concentriche ragnatele con smagliature più o meno fitte, più o meno spesse, fruscii di calze a rete nelle coppie di puntini che, in ogni dove, segnano il territorio.

Dall’alto si gode il panorama di guglie, cime di cipressi, cornicioni di sparuti grattacieli, una quantità infinita di piccole grandi nature vive, morte, corpi, oggetti, puzzle in movimento che si accoppiano, si intrecciano per poi lasciarsi perché l’elemento scappa, perché non sei nel posto giusto, nel momento adatto, nel centro del microcosmo.

Come veramente sia Milania sotto questo confuso tappeto di segni non ci è dato sapere. Fuori, la pianura prosegue arida sino all’orizzonte, s’alza il cielo dove le nuvole s’inseguono. Nelle forme che il caso e il vento regalano ad esse, l’uomo gioca a distinguerne i contorni; una barba, un dirigibile, un segno…

tratta dalla raccolta poetica Situazione temporanea edita da Puntoacapo editrice, 2008 http://www.libriconsigliati.it/situazione-temporanea-di-marco-saya/

milania

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migranti

case su case
dis-abitate,
cellette a cielo aperto,
spettrali,
cellule cancerogene
contagiano litorali,
campagne,
verdi colline,
distese di prati
ridotte a quadratini
d’erba
come foreste senza alberi
e masse sfruttate
si addensano
in tuguri dis-messi,

cinque euro
il costo del tragitto
per una sveglia
alle cinque del mattino,

un camioncino scarica la merce
e la riconduce a sera
in quelle tane abusive
e affollate,

migranti senza un tetto,
senza un letto,
senza una luce,
senza una cena
da cristiani,
solo quella solitudine lontana
da condividere,

nessun cielo in quella stanza,
nessuna canzone bluesy,
nessuno suona un’armonica,

uno dei tanti oscuri
padroncini,
figlio di tanti padroni,
gente tra la gente,
vigliacchi tra gli indifferenti,
aspetta il successivo
mattino pronto
a traghettare
nuove anime nere
al consueto mattatoio.

tratta dall’antologia L’impoetico mafioso

impoetico mafioso