poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: gennaio, 2014

Catalogo in rapida evoluzione …

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Il menabò, Giulio Einaudi Editore (1959-1963)

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FUORIASSE 10 ( GENNAIO 2014 )

Indice:

FUORIASSE N.10 Officina della Cultura pdf

Pg 01. “La copertina di FuoriAsse” – Shout#16

Pg 02. Editoriale: GLI AGGETTIVI SONO IMPORTANTI di Caterina Arcangelo

Pg 04. FuoriAsse Nome Nomen

Pg 06. Misha Gordin

Pg 09. IL ROVESCIO E IL DIRITTO a cura di Sara Calderoni

Pg 10. Esercizi di resistemza: Immagini della Shoah – di Arturo Mazzarella

Pg 14. In interiore homini – di Fabrizio Elefante

Pg 16. La voce dei risorti – di Andrea Caterini

Pg 21. FUORIASSE DI CARTA Fumetto d’autore – a cura di Mario Greco

Pg 21. “Wir haben nichts gewusst” – di Mario Greco

Pg 26. Io René Tardi: prigioniero di guerra allo Stalag II-B – di Luca Ippoliti

Pg 28. Francesca Scotti intervista Isaak Friedl

Pg 32. “RIFLESSI METROPOLITANI” a cura di Nando Vitale

Pg 32. Questo paese non ci morirà tra le braccia – di Caterina Arcangelo

Pg 37. Alex fa due passi – Un estratto del libro di Christian Mascheroni

Pg 38. LE RECENSIONI DI COOPERATIVA LETTERARIA – a cura di Claudio Morandini

Pg 38. Alberto Vigevani “I compagni di settembre”. – di Claudio Morandini

Pg 41. Gaetano Neri – di Claudio Morandini

Pg 43. Pippo Russo “L’importo della ferita e altre storie” – di Erika Nicchiosini

Pg 46. LE NOVITA’ EDITORIALI DI FUORIASSE

Pg 64. La biblioteca essenziale di Terranullius – Shaun Tan, L’approdo – di Pier Paolo Di Mino

Pg 66. “ISTANTANEE” – a cura di Cristina De Lauretis

Pg 68. “Alphaville Cinevisioni – La letteratura e il cinema al tempo dello sboom” di Vito Santoro

Pg 74. LA FOTOGRAFIA NON É UN TELEFONO di Silvio Valpreda

Pg 76. L’intervista: Marco Saya – di Caterina Arcangelo

Pg 78. LABirinti a cura di Erika Nicchiosini – Storie: Alessio Barettini – Poesia: Mariagrazia Decola

Pg 85. REDAZIONE DIFFUSA: Elektromove il corpo e la voca di Marco De Meo – di Alessandro Baito

Pg 87. “Il garage del sergente Pepe” a cura di Marco Annicchiarico

http://www.cooperativaletteraria.it/index.php/fuoriasse/98-fuoriasse-10/313-fuoriasse-9-ottobre-2014.html

 

Presentazione della raccolta poetica Milano dalle finestre dei bar presso la libreria Mursia con Guido Oldani e Luca Vaglio

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Poesia trabocchetto

Preferisco venire dal silenzio
Adesso comunque, eccomi e
ruba via tutti i pensieri
che non c’è niente da dire
A volte, sull’orlo della notte, si rimane sospesi
e sempre quel tuo sogno mi accompagna
nel gelo di gennaio

Questo è un esperimento mirato. Allora il primo verso arriva da una lirica di Magrelli, il secondo da Cucchi, il terzo appartiene a Rondoni, il quarto alla Cavalli, il quinto a De Angelis, il sesto a Pusterla, il settimo a Fiori. ne ho scritte a decine di poesie così. Possono essere “mie” ma i versi appartengono singolarmente ad altri, la codifica del 900′ li rende tutti simili. chiunque è in grado di scrivere una raccolta di copia/incolla in mezza giornata.

Regia

Sembra che i buoni registi continuino a produrre film di ottimo livello, non così i poeti che giusto la prima sceneggiatura è spesso quella buona. Dunque sono solo delle comparse di una regia a loro ignota?

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Foglio, penna e linguaggio: il poeta inutile

di Giulio Maffii*

MaffiiQuesta breve riflessione è tratta dal saggio Le mucche non leggono Montale, edito da Marco Saya Edizioni, collana Graffiature, dove il discorso qui intrapreso e accennato è sviluppato in maniera più approfondita.
Nei moderni Social Network è un florilegio di versi ma la cosa che più colpisce è che alcuni personaggi oltre al proprio nome e cognome aggiungono “poeta” o più modestamente “scrittore”. “La poesia è l’arte tecnicamente alla portata di tutti”. Montale in un suo scritto certamente ironico descrive così, sintetizzando al massimo, un concetto tautologicamente chiaro. Un foglio e una penna e il gioco è fatto. Il poeta, un dilettante in ogni caso, è pronto; pronto ad inondare di parole il prodotto del disboscamento e a causare un intasamento delle linee internet mondiali. Mi viene da pensare ad un piccolo paragone che già Gardini ha colto. A chi verrebbe l’idea di diventare violinista…

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Come non condividere …?

La massa può amare un poeta solo per malinteso.

(Jean Cocteau)

cocteau

millennio

strano questo millennio nel suo inizio,
figlio di un vecchio poco saggio
che si circonda delle peggiori disgrazie,
quasi fossero belle dame da portare
a un happy-hour per un veloce aperitivo
e poi aspettare l’eclisse della città oscurata
e con occhi sopiti guardare la metro
che ingoia l’alba dell’ingordigia.

( 2002 )

A una amica

Non capisco perché
questo tuo sorriso
mi buchi lo stomaco
e l’acidità si scioglie
nella lontananza di uno sguardo
che altrove cerca la vita
scheggiata da attimi sbagliati
e quel lupo
(maledette zanne feritoie di antiche torri)
stenta a tornare il cucciolo
che sulla neve scaldava
l’amore di orme appena accennate

Non capisco la confusione
dell’animo trasfuso
in lisci capelli neri
avvolgono il tuo pallore
candido confetto
da condividere al mattino
in mani che frugano
stirano l’abbraccio del mondo

Non capisco l’intesa
di occhi complici
del non cedere
al ricordo di come era
e come frega
il gambero che a ritroso
nei suoi passi
cammina l’arte di una tela
bianca e l’acquarello
inizia il colore che non macchia

Capisco l’essenza di un corpo
profuma le emozioni
i sentimenti liberano
una rabbia urlata
alla solitudine del vento

( 2001 )