A una amica

di poesiaoggi

Non capisco perché
questo tuo sorriso
mi buchi lo stomaco
e l’acidità si scioglie
nella lontananza di uno sguardo
che altrove cerca la vita
scheggiata da attimi sbagliati
e quel lupo
(maledette zanne feritoie di antiche torri)
stenta a tornare il cucciolo
che sulla neve scaldava
l’amore di orme appena accennate

Non capisco la confusione
dell’animo trasfuso
in lisci capelli neri
avvolgono il tuo pallore
candido confetto
da condividere al mattino
in mani che frugano
stirano l’abbraccio del mondo

Non capisco l’intesa
di occhi complici
del non cedere
al ricordo di come era
e come frega
il gambero che a ritroso
nei suoi passi
cammina l’arte di una tela
bianca e l’acquarello
inizia il colore che non macchia

Capisco l’essenza di un corpo
profuma le emozioni
i sentimenti liberano
una rabbia urlata
alla solitudine del vento

( 2001 )

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