poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: giugno, 2014

Un flâneur senza flânerie: Milano dalle finestre dei bar di Luca Vaglio

La Balena Bianca

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di Lorenzo Cardilli

Milano dalle finestre dei bar (Marco Saya, 2013) è la seconda raccolta poetica di Luca Vaglio, che nel 2008 aveva esordito per Zona con La memoria della felicità. La raccolta si compone di 32 testi, a cui vanno aggiunte tre fotografie (due di Mulas e una dell’autore) e la breve postfazione-noterella in versi di Guido Oldani. Oltre e grazie alla decorosa confezione editoriale, il libro espone fin dal titolo la “pianta” della sua architettura simbolica. La “milanesità” chiamata in causa è del tutto anticonvenzionale: viene indagata in interiore homine, conosciuta a colpi di spirito, senza preoccupazioni definitorie o identitarie. L’io lirico si sposta – o meglio si ritrova – nei pub e bar di Milano: è un flâneur senza flânerie, un io-avventore che registra l’accadere “milanese” da una specola marginale e quasi “sommersa”. «la metafisica delle cose | diventa sensibile…

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Milano dalle finestre dei bar, di Luca Vaglio

Poetarum Silva

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Milano dalle finestre dei barMarco Saya Edizioni, 2013 – di Luca Vaglio è una raccolta che parte da un’idea forte che si costruisce e si sviluppa in tutto il libro: una visione precisa di una città, Milano. Milano, luogo archetipico della poesia italiana, soprattutto a partire dal secondo novecento, diventa emblema e mappa di un modo di osservare la realtà. Realtà metropolitana che si dà nel suo caotico sovrapporsi apparentemente senza un perché, ma che può essere colta anche in sprazzi di pace o di pausa che solo una grande metropoli sa regalare e trasformarsi così in un immaginario luogo di vacanza, dove il frastuono diventa epifenomeno e il silenzio ne è invece la cifra essenziale. Nel silenzio lo sguardo del poeta può registrare i dettagli attraverso un filtro (le finestre dei bar) che rende ogni cosa degna di osservazione per diventare, poi, parola sussurrata e, attraverso essa…

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Occhimirìada di Fernando Picenni (Novità editoriale)

Ricordate, posteri:
l’artista è stato come voi,
con in più, sul cartellino
il timbro del creativo.

*

La vita è un tappeto
che l’angoscia sbatte
di continuo.

*

I lunghi meriggi estivi
tengono indietro la sera
che entra nella notte
ancora piena di chiarore.

*

Nella tinozza metto a macerare le idee,
ho una paletta per rimestare ogni tanto,
poi spillo il liquido che man mano matura.

*

Mi ricordo sempre di voi,
poveri guitti di strada
con l’organetto e il pappagallo verdino
che pesca il foglietto
dell’improbabile fortuna.

Fernando Picenni – Occhimirìada – ISBN 978-88-98243-10-5 – Euro 12,00

http://www.marcosayaedizioni.net/#!product/prd3/2151492595/occhimir%C3%ACada

occhimiriada

Per silenzio e voce di Elena Mearini (Novità editoriale)

Per silenzio e voce

Rinuncia a una lettera dell’alfabeto,
metti me
dove resta il vuoto.
Usami nelle parole che dici,
toccami in quelle che taci.
Vivimi per silenzio e voce.
Poi fammi maiuscola,
quando il foglio bianco
cerca un segno nero.

Elena Mearini – Per silenzio e voce – ISBN 978-88-98243-12-9 – Euro 10,00
http://www.marcosayaedizioni.net/#!product/prd3/2208695141/per-silenzio-e-voce

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Franz Krauspenhaar – Le belle stagioni (Novità editoriale)

Al canto dell’autunno saremo sommersi dai rimpianti.
Ora che l’estate è all’inizio siamo solo scomparsi
dentro la noia, tesa come una corda insaponata,
melliflua a volte, e ingannatrice sempre.
L’estate si è fatta attendere per decine di giorni
tutti uguali, e ora, al suo saldo, si affloscia nelle mani
come di un cuoco il soufflé malriuscito, specialità
della cucina morbosa, nata storta, con l’handicap.
La bella stagione in te è finita appena cominciata,
senza amici, senza nessuno, nei marciapiedi
ossessivi della tua grande città, solitaria di tanta gente,
inespressa, mentre la corista dei Pink Floyd da un oblò
fa uscir fuori il fiato dalla parte buia della luna.
Musica per sole stelle, quando sopra gli ultimi tetti
ascoltavamo la notte di suoni, fabbricati dal buio,
in un Inghilterra remota, sede di inascoltati pianeti.
La mia tristezza non ha rimedio, solo fondo graffio
sulla pelle del senso, nel mio palmo aperto, nel tuo
cuoio sdrucito. Sei solo nel primo calore della notte,
ti attende la veglia a tutti i tuoi passati, in fila, come
febbre tagliente percorsa da vene aperte, sorsi di sangue
rappreso, che sparisce con l’alba, colei che pulisce ogni cosa,
e porta il tuo tormento a farsi morte, ma inconsapevole.

Franz Krauspenhaar – Le belle stagioni – ISBN 978-88-98243-09-9 – Euro 15,00
http://www.marcosayaedizioni.net/#!product/prd3/1995977165/le-belle-stagioni

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Presentazione al salone piccola editoria del Festival della Letteratura di Milano con Elena Mearini, Luca Vaglio e Franz Krauspenhaar

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Domenica 8 giugno tre poeti si raccontano …

Domenica 8 Giugno, ore 16.30 (Marco Saya Edizioni)

Tre poeti milanesi si raccontano… Scrive Andrea Caterini: “Il gioco de Le belle stagioni è complesso, e per certi versi tutto psicologico. Se la poesia è uno strumento di salvezza, Krauspenhaar sa pure che ciò da cui vuole salvarsi è il teatro al quale la vita sembra costringerlo. La poesia cerca di liberarsi una volta per tutte di se stessa: perché non è altri che lei la vera condanna.” Nella Milano di Vaglio, prosegue Guido Oldani, in cui si vive gomito a gomiti, in un realismo terminale così avvolgente come un sudario, ci sono dei campi base utili per scalare le montagne della nostra temporalità. Sono i bar con musica e avventori, che permettono di pensare quasi shackespirianamente intorno all’esistere o invece no.La parola poetica della Mearini pare scolpita sul foglio come per testimoniare una mancanza temporale attraverso la propria fisica presenza, quasi fosse, l’autrice, uno scultore che lavora non solo il marmo, bensì l’incavo già solcato precedentemente. È una scrittura eversiva dunque, ma sempre precisa e presente a se stessa, dalla prefazione di Antonio Bux. La Fornace – giardino, alzaia Naviglio Pavese 16 – tram 3, 9; bus 47

http://www.festivaletteraturamilano.it/8-giugno-2014/

http://www.festivaletteraturamilano.it/salone/espositori/
logo festivalletteraturamilano

 

XII Edizione Premio Roberto Farina

L’opera di Marco Saya propone una apparente analisi del quotidiano: apparente in quanto – nascosta tra le pieghe dell’osservazione dei piccoli avvenimenti e delle piccole cose che lo circondano – si mostra una sorta di filosofia che, ben lontana dall’essere “spicciola” (come indica il titolo), offre al lettore dei notevoli spunti di riflessione.

Ironicamente, a tratti in maniera giocosa e affabulatoria, come avviene nelle favole e nelle fiabe, l’Autore ci pone sotto gli occhi uno spaccato del mondo contemporaneo con le sue contraddizioni, le crisi, le deflagrazioni, i clichè, le armonie e le stonature.

Il suo linguaggio, personalissimo e spesso contaminato da frasi e parole che ci riportano ad idiomi stranieri o a suoni jazz – non a caso il Poeta è anche un raffinato musicista -, si divincola e si svincola dai luoghi comuni: il tutto con una leggerezza di tono e di forma che nasconde un forte spessore semantico.

A prima vista, l’opera è concepita in maniera semplice, raffinata e intelligente; ma le liriche – brevi, graffianti, spesso lapidarie – sono espressioni capaci di gettare nel “corpo” del lettore tutto ciò che si compone e de-compone nel terzo millennio, allo scopo di risvegliare coloro che si sono assopiti nella monotonia, nella noia, nella routine, negli errori dell’esistenza.

La sua filosofia spicciola è formata da frammenti poetici che si intrecciano dando origine a un puzzle che raffigura il tempo contemporaneo in tutta la sua umanità/disumanità, in tutta la sua presenza/assenza, in tutto il senso/nonsenso dell’esistere.

La poesia di Marco Saya è indubbiamente “civile e sociale”, ma priva di retorica, senza alcun compiacimento o sfoggio letterario; senza parole usate ed abusate ma con la consapevolezza che – come afferma nella chiusura dell’opera – sarebbero sufficienti quattro versi per fare della poesia un messaggio importante ai fini della costruzione di una coscienza critica e della comprensione di un modo di vivere più umano e libero.

GIUSEPPINA AMODEI

premio farina

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BIL 2014 – La poesia ironica, i poeti di spirito (video della manifestazione)