Un flâneur senza flânerie: Milano dalle finestre dei bar di Luca Vaglio

di poesiaoggi

La Balena Bianca

Milano_Jamaica15, 1953-54

di Lorenzo Cardilli

Milano dalle finestre dei bar (Marco Saya, 2013) è la seconda raccolta poetica di Luca Vaglio, che nel 2008 aveva esordito per Zona con La memoria della felicità. La raccolta si compone di 32 testi, a cui vanno aggiunte tre fotografie (due di Mulas e una dell’autore) e la breve postfazione-noterella in versi di Guido Oldani. Oltre e grazie alla decorosa confezione editoriale, il libro espone fin dal titolo la “pianta” della sua architettura simbolica. La “milanesità” chiamata in causa è del tutto anticonvenzionale: viene indagata in interiore homine, conosciuta a colpi di spirito, senza preoccupazioni definitorie o identitarie. L’io lirico si sposta – o meglio si ritrova – nei pub e bar di Milano: è un flâneur senza flânerie, un io-avventore che registra l’accadere “milanese” da una specola marginale e quasi “sommersa”. «la metafisica delle cose | diventa sensibile…

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