Dante Maffia e le passeggiate torinesi, di Giovanni Caserta

di poesiaoggi

LA PRESENZA DI ÈRATO

img026Avessimo le date di composizione, potremmo fare discorso più circoscritto ai tempi e alla Torino “storica”. Parliamo della raccolta “Poesie torinesi” di Dante Maffia, Roma, Lepisma, 2011. Ma è meglio così. La mancanza di date consente di uscire dalla cronaca e guardare le cose in forma assoluta (o mitica). Maffia è stato a Torino in una condizione particolare. C’è stato per trovare la sorella, come tanti emigrata dalla Calabria. La stessa Calabria è una Calabria senza tempo e senza geografia. E’ la Calabria del mondo (così come esiste la Lucania del mondo). E’ la Calabria Saudita. E Torino è la Torino del mondo, quella dello sfascio morale e sociale, piena di stridenti contraddizioni tra l’essere e il parere (o l’immaginare). L’essere è la città degli amori rapidi e squallidi e degli extra comunitari. Ma perché extra? Forse che esistono gli extraumani? Ed è la Torino di Porta Palazzo, degli scantinati…

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