In queste pause di lentezza di Camillo Pennati

di poesiaoggi

Che sia domenica o il giorno dopo
oppure il giovedì che taglia
in due la settimana a sembrarla
veloce oppure lenta, o anche
la sera a cadere su domani
di festa: entro, mi siedo accanto,
o di fronte, o anche vedo nello specchio
parte della sala. Siamo seduti
a entrambi i lati della tavola,
altri ai tavoli vicini e ci guardiamo
a tratti, guardiamo l’aria
e ancora ci leggiamo l’uno all’altro
la vita in queste pause di lentezza
un’agonia che pesa come sogno
una realtà riflessa, la morte
un improvviso tradimento, ancora
a non capire che nel maturarla
avviene il suo leale compimento
uguale a seme in terra.
E ognuno la rincalza, presto,
lo sbaglio è non mutare rotta.
Ma a grumi rimane nell’aria
una desolazione senza fine
se anche al tuo si sovrappone
un altro appena giunto sguardo
o ne rimane vuota traiettoria
il tempo breve che rimango.

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