Brevi suggerimenti sensati da un piccolo editore per gli autori di poesia (Lesson one)

di poesiaoggi

La scelta della copertina, il titolo del libro e la selezione dei testi sono tre ingredienti fondamentali  per una buona riuscita del prodotto editoriale. In primo luogo non fissatevi a voler imporre delle cover che poi risulteranno dei boomerang che vi si ritorceranno contro (succede abbastanza frequentemente). Spessissimo, quando partecipo alle fiere dell’editoria, chi passa dallo stand non conoscendo gli autori viene attirato in primis dalla copertina. La copertina, se accattivante, attira il timido lettore a soffermarsi per poi iniziare a sfogliare il libro. Assieme alla cover il titolo del libro è determinante anche per la scelta di lettura del medesimo. Tra i titoli del catalogo dei miei autori alcuni come, ad esempio, “Biscotti selvaggi” o “Le mucche non leggono Montale” o “Di questo legno storto che sono io”, ma potrei citarne anche altri, sono risultati vincenti, aldilà della qualità, anche ai fini della vendita dei medesimi. Ovviamente il lettore di poesia è un lettore attento, esigente, controlla la qualità della carta, la veste sobria del libro e soprattutto il contenuto del medesimo a seconda del proprio gusto. E qui veniamo al terzo aspetto, ovvero alla selezione dei testi che fanno parte della raccolta. Un difetto di tantissimi è quello di voler a tutti i costi inserire tutte le poesie adducendo come scusa che tutte sono necessarie per la comprensione complessiva dell’opera. Nulla di più falso. Purtroppo non è sempre così, a meno che non si tratti di una plaquette. Il più delle volte chi legge in modo attento nota delle disparità qualitative tra i vari testi. Succede spesso che su tot poesie quelle davvero belle o interessanti siano solo 5 o 6. Va benissimo, 5-6 poesie “eccezionali” non giustificano però la presenza di altre 80 poesie solamente “mediamente-carine”. Dunque selezionate attentamente il materiale senza farvi prendere dall’ansia di prestazione della pubblicazione (quelle 5-6 poesie eccezionali possono anche divenire 20-30 se fate un buon lavorio sul vostro materiale che non deve essere una mera bozza). Aspettate qualche mese in più o anche qualche anno e poi pensate pure a una proposizione facendovi anche consigliare da un vostro amico o conoscente o da chi questo “mestiere” lo pratica da anni o decenni. Ricordate infine che il libro non è una proprietà privata ma è proprietà di chi vi leggerà.

banksy

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