poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: marzo, 2015

Locandina invito alla lettura: Gianmario Lucini, Istruzioni per la notte

Locandina_290315_Lucini

riflessi circensi

Una mattina qualunque mi recai in posta dopo aver preso prima un caffè al bar
e poi capovolsi specchiandomi le immagini degli accadimenti. Mi ritrovai a testa
in giù in un doppio ufficio postale dopo aver sorseggiato un caffè doppio in un
doppio bar ed elevando all’ennesima potenza questo gioco di riflessi circensi
tanti me facevano la fila in posta, tanti me gustavano una tazzina di caffè. Ero
divertito dallo specchio dell’ego che si trastullava su anonimi sconosciuti quasi
volesse impossessarsi di tutte le loro vite. Bastava solo la mia, la somma non
avrebbe mai raggiunto il capolinea del tempo, i binari erano stati sostituiti dalle
veloci rotaie e Italo era solo uno dei tanti nomi comuni, uno dei tanti avventori
di un qualsiasi ufficio postale o di un qualsiasi bar.

rotaie

scrittura

se zigzaghiamo
un po’ a destra
un po’ a sinistra
sbanderemo
e precipiteremo
nella fossa delle parole
comuni,
vittime di una guerra
con tante lettere
anonime.
chi si sofferma sull’incidente,
aggirando la carcassa,
potrebbe proseguire
su strade sterrate
dove anonimi gessetti,
nei di imprudenti arbusti,
segnano la meta
dell’incompiuta ragione.

tratta da Chiacchiericcio, 2012

strada

Annamaria De Pietro il 27 Marzo a CHIAMAMILANO

De_Pietro_27_marzo_2015

mi ricordo di un viaggio in treno

mi ricordo di un viaggio in treno,
delle nostre vite normali,
dei pensieri che rincorrevano,
spiaccicati al vetro,
il passaggio di alberi,
pali, tralicci, accomunati
e confusi nella fretta di sparire.

tra una stazione e l’altra
gli orchestrali della mente
richiedevano ossigeno
per poter nuovamente scherzare
nella successiva corsa.

guardavo fuori dal finestrino
e mi dissolvevo nel labirinto
dei sogni sciupati, persi
e poi raccolti, chissà,
da qualche sbadato,
che trovandosi lì per caso,
avrebbe, forse, risolto
il proprio rebus.

tratta da Chiacchiericcio, 2012

treno

In uscita …

lucini1 lucini2

concetti

gioca pure con i concetti,
sempre gli stessi: il tempo e la natura,
la vita e la morte, il vecchio
e il bambino, la pace e la guerra,
l’amore e la solitudine. ora mischiali:
il bambino e la guerra, il vecchio e il tempo,
la vita e l’amore, la morte e la solitudine,
la natura e la pace. e poi rimischiali
e rimischiali ancora come in un mazzo di carte.
il jolly ti sorride beffardo, il concetto
appartiene ai sinonimi. ritenta
con un mazzo truccato e senza il jolly.

tratta dalla prossima raccolta in preparazione …

jolly

UNDICI POESIE di Luca Vaglio Milano dalle finestre dei bar (2013) con un Commento di Giorgio Linguaglossa

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

Milano Periferia_PortaVigentinaMilano 1952 Mario De Biasi Milano Periferia_PortaVigentinaMilano 1952 Mario De Biasi

 Luca Vaglio è nato a Dervio (Lecco) nel 1973 e vive a Milano, dove lavora come giornalista. Attualmente, collabora con la Repubblica. Milano dalle finestre dei bar è il suo secondo libro di poesie (Marco Saya Edizioni – 2013). Ha già pubblicato La memoria della felicità (Zona – 2008), Linfa elettrica (Gattili – 2012) e il racconto In riva al Lario (Lite Editions – 2013).

Commento di Giorgio Linguaglossa

 Il libro di Luca Vaglio trae vantaggio dagli esiti cruenti di quella crisi che ha visto il dissolversi della cultura dello sperimentalismo in una faglia gassosa di verbalismi e di significanti finalmente liberati dall’impostura di una cultura che li aveva utilizzati quali strumenti e grimaldelli per scassinare una serratura già aperta. Resta una zona geografica chiamata Milano, ma, appunto «vista dalle finestre dei bar» da una generazione espulsa dai circuiti produttivi, una generazione…

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Gentili poeti

Chissà come mai
quando scrivo che sono triste
tutti mi rispondete:

dai, su …, non essere triste!

Chissà come mai
quando scrivo che sono allegro
tutti mi rispondete:

beato te, che sei felice!”

Chissà come mai
quando scrivo che sono innamorato
in coro mi rispondete:

“io mi sono appena lasciato!”

Chissà come mai
(gentili poeti)
le emozioni non viaggiano
mai all’unisono
ed è quasi un disturbo sapere
che l’altro vive

*
Estimados poetas

Quién sabe por qué
cuando escribo que estoy triste
todos me responden: “dale, arriba … no estés triste!”

Quién sabe por qué
cuando escribo que estoy alegre
todos me responden: “afortunado vos, que sos feliz!”

Quién sabe por qué
cuando escribo que estoy enamorado
en coro me responden: “yo me acabo de separar!”

Quién sabe por qué
(estimados poetas)
las emociones
no viajan nunca
al unísono y es casi
una molestia saber que el otro vive

traduzione a cura della poetessa argentina Gladys Sica

Tratta da Situazione temporanea, Puntoacapo 2008

gruppo-di-poeti

lallazione

dove ci si deve riappropriare
di quella lallazione
per reiniziare un cammino
tra sillabe ripetute
di prime vere verità?

Tratta da Murales 2011

sillabe