Istruzioni per la notte di Gianmario Lucini

di poesiaoggi

I

Lascia che spiri il giorno e la sua luce
– la luce vanità che si sbriciola
contro un muro di ossimori – la notte
piuttosto, chiama la notte

abisso di pace che non si dà pace
nel quieto sussulto dei suoni
misteriosi che la solcano, i richiami
dei rapaci in amore.

Lontano
si lamentano i cani e confonde
l’insonnia gli errori della vita
nel suo caotico baratro.

Dalla notte ci verrebbe la sapienza
se potessimo ancora sperare follia
e a lei torneremmo, fra le sue mura
quando il dubbio ci scalza alla radice
e al vento ci disperde come foglie
secche nell’abbaglio della luce.

(Da Istruzioni per la notte di Gianmario Lucini)

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