Una scelta di poesie di Domenico Arturo Ingenito dall’antologia “Poeti della lontananza”

di poesiaoggi

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http://www.nuoviargomenti.net/poesie/quando-al-mattino-sento-le-voci-vostre/

Nell’anno della morte di Alvaro de Campos

Oxfordshire, sulla strada per Iffley
cammino sul lato destro del fiume
controcorrente ma come Fernando
sulla strada di Sintra verso occidente
al volante dell’auto io sono a piedi
l’acqua è come sangue nel corpo
e il mondo termina a Sintra
sulla strada di Sintra proseguo per Iffley
biciclette leggere passate fischiando
sulla strada per Iffley le barche dormono urlando
vedo le bambine di Lewis cadere nell’orto
alla chiusa di Iffley amaro Tamigi
il tuo limo terreno è fratello del Tago
sulla strada per Iffley il miele dei viburni
le rose di Alcantara pesano come frutti mai colti.
Di Sintra qui a Iffley solo ricordo i casolari in rovina
ho una pietra nella tasca e due foglie nella mano.
Palpita l’arenaria di Iffley come vespa in amore
calore della notte, lo scrosciare della pioggia
la magnolia bianca di Sintra
magnolia porpora di Iffley
oscena ti apri indolore
sulla strada per la chiesa
dietro la chiusa, tardivo romanico
l’eleganza delle tombe, finestra che brilli
sulla strada di Sintra il moto non esiste
sono già ad Iffley ma non posso tornare
un’ansa si apre e poi un’ansa
come un sagrato profanato dai porci
vastità dei giardini.
Muretti per spargere il seme
dove Lewis figliava e Fernando origliava
da qui nessuna via si piega su Cowley
dove a casa muore una ginestra
nella luce dei primi papaveri
la legna si bagna
peccato per il fuoco Lady Tyndale rastrella la ghiaia
rossa casa del morto, in dono ti porto
la primigenia giunchiglia di Iffley
il treno per Sintra,
il soffio dei girini.

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