Una casa, una piccola storia

di poesiaoggi

La casa prende vita,
all’improvviso si anima,
una donna e gatti dappertutto
si muovono in cucina,
le stanze come quartieri
vivono di piccole
cose, l’aroma di un caffè
o il ronzio di uno spazzolino
elettrico o una radiolina
con il volume a manetta.
Pensava a quando
era ancora sfitta, bisognosa
di restauri, malata di crepe
alle pareti, assetata senza
un bagno, con i vetri chiusi.
Sarebbe un giorno morta,
il cemento di qualità scadente
non l’avrebbe certo salvata,
trascurata da chi talvolta
la visitava frettolosamente
per poi scappare via
come un amante da intervallo
impiegatizio. Ora era felice,
quella donna con i suoi gatti
l’amava, la puliva due volte
alla settimana e anche quando
era assente la voce del televisore
lasciato acceso per sbadatezza
le teneva compagnia e questo bastava.

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