Franz Krauspenhaar, Tre inediti

di poesiaoggi

perìgeion

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Siamo tutti invecchiati

Siamo tutti invecchiati
non è stato difficile, il tempo
ruba e scava dove trova, anzi trova
sempre terra e detriti.
Beviamo vino da tazze sbreccate
mentre due polli arrosto incutono paura
alla tavola.
Presto se dio vuole saremo morti.
Prima dovremo sottostare alla legge
mortale della sopravvivenza,
voluta da chi dice di amarti.
Figli spariti da decenni, amici ricomparsi
gente saggia e mai completamente ubriaca.
Hai voglia amico a urlare basta!, dopo
la giusta sigaretta e una mangiata coi pochi
denti che restano. Un rutto, un micidiale
pensiero a tutta la tua vita, liquida come
il sudore di un’ascella. Il bene che s’è fatto,
il male che s’è dovuto fare.
Sei assolto e nello stato di buon diavolo.
Puoi morire, ma nella sofferenza che lacrima
tutto il tuo corpo finito, nessuno che stacchi
la spina. Nessuno che abbia lo stomaco
di una vera pietà. Vorrei suicidarmi
ma…

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