Foglie morte

di poesiaoggi

Sono ancora troppi che, purtroppo, si ostinano a voler dare una definizione secca, millimetrica sulla poesia. Mi sovviene un dubbio. La definizione comporta, a mio avviso, un “essere indietro” rispetto al proprio tempo, una fraseologia che già invecchia nel suo pronunciarsi. Definire può essere un pregiudizio. Il pregiudizio è nemico dell’intelletto e chi giudica è spesso un nostalgico raccoglitore di foglie morte e rinsecchite ma ogni stagione ha una sua primavera, basta, forse e sforzandosi un pochino, saperne cogliere i nuovi aneliti.

 

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