Il tiglio

di poesiaoggi

Immemore del suo rigoglio
e del profumo ventoso
in primavera, al rigore
dell’inverno si è spezzato
il tiglio della chiesa.
Il gioco simulato dalla neve
scherzava tra i tram, i fili
della luce, imbiancava
le bandiere della pace. Una realtà
quasi bambina, un incanto feroce
spezzava le dita del tiglio protese
all’innocenza della luna.
Nel brivido dell’alba la solitudine
di un uomo tra i cartoni
avvicinava l’estremo, scaldato
dall’amore dei suoi cani.
Un varco nella bruma si apriva
sibillino con il respiro dei clienti
della banca.
Nessuna gemma per l’uomo
nel suo gelo. Nella cruna di ghiaccio
soltanto l’occhio nitido del tiglio
nella luce spezzata del mattino.

(Laura Cantelmo)

Da lunedì 29 Febbraio sarà possibile ordinarlo

Copertina_Cantelmo-page-001

Advertisements