Cinema

di poesiaoggi

C’è un cinema da qualche parte
che proietta un film che dura da anni
e dentro ci sono persone vestite come allora,
qualcuno fuma perché non è ancora vietato,
uscite di sicurezza, tutto a norma,
semplicemente il film è stratosfericamente lungo
e bello, ogni tanto arriva l’odore della neve
e qualcuno si sistema la giacca,
qualcuno sorride con un dente d’argento.
Il film parla di una primavera sconfinata
in cui si sono innamorati tutti assieme,
mille, forse cento, e qualche sussurro è arrivato
fino in centro.
Qualche volta ripenso a qualcuno
che non ho più rivisto
e lo immagino là dentro
che si stira per stare più comodo,
si toglie le scarpe,
sulla pelle lo stesso profumo,
nemmeno un capello fuori posto,
la barba fatta da poche ore,
e negli occhi lo stupore
di una gioia intatta.

Andrea Gruccia
capelvenere

Annunci