La solitudine di Giuda di Francesco Lioce a cura di Giorgio Taffon

di poesiaoggi

La solitudine di Giuda

di Francesco Lioce

a cura di Giorgio Taffon

Stavolta L’Angolo della Poesia presenta un brillante poeta giovane, Francesco Lioce, già distintosi ottenendo con la prima raccolta La nera fedeltà dell’ombra una menzione speciale al premio Alfonso Gatto 2013. Lioce, che vive e lavora a Roma, originario della Sicilia, è valente studioso della letteratura italiana otto-novecentesca, e anche curatore attento e amorevole dell’opera di Piergiorgio Welby, e realizzatore, assieme a Lele Vezzoli, della partitura verbale di Ocean Terminal , lo spettacolo tratto dall’omonima opera narrativa di Welby, interpretato da Lele Vezzoli, e portato con grande riscontro di pubblico e critica in varie piazze, compresa quella di New York (USA, Festival del teatro italiano, 2016).

La raccolta di Francesco Lioce, intitolata La solitudine di Giuda , pubblicata molto di recente dall’appassionato cultore di poesia, e poeta lui stesso, Marco Saya, si coagula, nelle sue varie sezioni, su alcuni temi e motivi fondamentali: l’adolescenza siciliana, della Sicilia meridionale interna, e la giovinezza passata in una città come Roma, un macrocosmo di esperienze, incontri e amori anche fuggevoli; il rapporto ambivalente con la figura paterna, tra uccisione di essa e fedeltà possibile\impossibile; l’Eros, espresso tramite un’esplosione di pulsioni, desideri, ribellioni, luci accecanti della carne e buio profondo del cuore, e creazioni della mente.

Presentiamo qui alcuni componimenti, su gentile concessione dell’autore e dell’editore, che esemplificano i nuclei tematici summenzionati. Buona lettura!

continua su:

http://www.liminateatri.it/lasolitudinedigiuda.htm

 

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