“GETSEMANI o dell’inquietudine” di Francesco M.T. Tarantino, Marco Saya Edizioni, letto da Maria Teresa Armentano

di poesiaoggi

LA PRESENZA DI ÈRATO

getsemaniIl poema dell’inquietudine, termine ricorrente nelle liriche di Francesco Tarantino, è il racconto dell’esperienza di una vita e di un’anima. Il ritmo tragicopresente nei versi poetici rimanda alla sofferenza di Cristo richiamata dal titolo Getsemani. L’orto degli ulivi, la pietra su cui è inginocchiato il Signore a pregare perché si allontani da lui il calice, è la rappresentazione degli episodi dolorosi raccontati nel poema. Il filo che tiene insieme i settantacinque quadri di quest’opera è appunto il dolore declinato in tutte le sue forme che scaturisce dal profondo di chi, inciampando per un sentiero impervio, porta la croce sulle spalle. Non è presente Simone il Cireneo ad alleviare questo peso o forse il Cireneo è nel cuore del poeta, nei ricordi d’infanzia, nell’amore illimitato, perduto e ritrovato nei versi, nella scrittura che celebra l’Amore: la devozione profonda per il padre emigrante che ritorna per il Natale vissuto come giorno di nuova…

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