La costruzione di uno stigma: “L’estate del mondo” di Gabriele Galloni

di poesiaoggi

Poetarum Silva

La costruzione di uno stigma: L’estate del mondo di Gabriele Galloni

Di Gabriele Galloni si parla tanto già da tempo, per quanto il suo essere un autore precoce e sorprendente sia passato spesso in seconda posizione rispetto a una presenza social di smaccato narcisismo, il più delle volte teatrale e divertente, in altre uscite piuttosto avventato e scomposto – tale da suscitare le ire di altri narcisismi più adulti e corporativi. Su questa continuità sostanziale tra opera e autore si concludeva un bellissimo saggio di Roberto Batisti (sulla Balena Bianca qui), nel quale Galloni sembra aver trovato il proprio critico d’elezione. Proprio in quell’articolo venivo a mia volta tirato in mezzo, con un rinvio un po’ perplesso a una breve nota, scritta quasi un anno prima (per l’uscita di Creatura breve, Ensemble 2018), nella quale definivo Galloni, in modo rapido e impressionistico, “un Sandro Penna lunare”. Ora…

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