poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Mese: febbraio, 2022

Libri in imminente uscita

Francesco Gallina – MEDICINALIA (collana sottotraccia diretta da Antonio Bux)

Antonio Bux – DIARIO DELL’INTRUSO

Stefano Guglielmin – DISPOSITIVI poesie

WILLIAM BUTLER YEATS – DRAMMI CRISTICI

a cura di Massimo Morasso per la collana la Costante di Fidia a cura di Sonia Caporossi

Gabriele Galloni

KHAMSIN di Maria Grazia Galatà

Pensate a Venezia. Una città che continuamente sorge e sprofonda tra le acque. Dove lo stesso passo e incedere, verso quello che pensi d’aver trovato, d’un tratto svanisce. Ora immaginiamoci avvolti dal Khamsin, un vento caldo che per cinquanta anni tormenta il deserto egiziano portando con sé la sabbia e cambiandone la morfologia. Ovunque ci trovassimo che fosse alba o tramonto, fine o inizio, nell’arco di sospensione che per confortarci chiamiamo “vita”, continuamente qualcosa ci sfuggirebbe. E potremmo trovarci a viaggiare spinti magari da “un vento ingannevole” mentre “le foglie / sono morte e cadono, cadono “. Leggendo questa silloge la prima tentazione sarebbe quella di usare il termine “caducità”. Ma questa poesia “senza punto d’inizio” appartiene invece a quel qualcosa ascrivibile all’effimera bellezza. I confini labili dei versi della poeta Galatà sono lo specchio di quella impalpabile consistenza della memoria che emergendo ci affonda. Le nebbie, i fumi, i vuoti, il fiato sono la perdita di un contorno netto. E con questo forse la poeta ci suggerisce che è inutile dannarsi ad afferrare, a trattenere. Le cose vanno sentite, contemplate lì nella loro epifania, nel loro istante. Rievocate senza timore. Perché mai dimenticare, parafrasando, che ci abita l’ignoto. Ovvero che la parte umbratile sarà sempre peso di maggioranza. A tal proposito cito una frase di Giordano Bruno: «Quest’ombra, pur non essendo verità, deriva tuttavia dalla verità e conduce alla verità; di conseguenza, non devi credere che in essa sia insito l’errore, ma che vi sia il nascondiglio del vero.» E concludo in maniera insolita, consigliandovi il libro e un viaggio. Perché esiste una strada chiamata Romea che collega Venezia a Ravenna dove, per motivi di microclima, ci si può trovare sospesi in dimensioni molto simili: tra il mondo dei morti e l’incomprensione dei vivi. Tra la nebbia alle caviglie, lo sguardo inutile, e il mare di fronte. Lo sa la poeta Galatà, e per certo lo sapevano Luigi Ghirri e Federico Fellini.

Khamsin di Maria Grazia Galatà

1

ed è tramonto di un passo

dentro ogni spina di spine

la fine di un luogo

la forma dell’angolo nel limite ignoto

e dimmi – le tue albe quali sono?

Da La logica dei sommersi di Giorgia Meriggi

Hanno fatto dei motivi ornamentali una ragion d’essere più che dell’apparire: una metafisica del decoro! La vita, la morte, Dio, tutto ridotto al principio del gradevole. In ultima analisi, un petalo qua, un viluppo là, un ragionevole equilibrio fra vuoti e pieni, la scelta della tinta eccetera. Ma il dualismo apparente fra motivi floreali/motivi geometrici, la speculazione contro o a favore gli uni degli altri, non è che un paralogismo ozioso. La vite rossa, la palma, il colibrì, le carpe koi versus ottagoni, cubi, punti, linee e superfici. Che colossale stupidaggine. Non si tratta che del trionfo della carta da parati sulla nuda verità dei muri. In ultima analisi, il solito ronfare pomeridiano intorno alla porcellana dei servizi da tè.

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Giorgia Meriggi, La logica dei sommersi, Marco Saya Edizioni, 2021.

Su Gabriele Galloni

Domani Gisella Blanco sarà ospite a Affari di Libri su Radio Radio per parlare del giovane poeta Gabriele Galloni. Si soffermerà su una delle sue pubblicazioni più apprezzate dai lettori e dalla critica, “L’estate del mondo”, Marco Saya Edizioni 2019. A domani ore 12:35!