poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Agenda 2018

Copertina_Agenda 2018-page-001

Per prenotare l’agenda scrivere a: acquisti@marcosayaedizioni.com

Annunci

Lombardia fa rima con poesia

Lombardia fa rima con poesia

Con Franz Krauspenhaar, Giorgia Meriggi, Simona De Salvo, Giovanni Catelli, Annamaria De Pietro, Laura Cantelmo, Elena Mearini, Marco Saya. Modera Luca Vaglio

L’incontro ha lo scopo di far dialogare alcuni autori e autrici residenti nell’area lombardo/milanese su cosa significhi oggi scrivere poesia e se in qualche modo il contesto metropolitano condizioni la propria scrittura e se vi è ravvisabile un “idem sentire”, un nesso sul racconto della nostra contemporaneità, ciascuno con la propria sensibilità poetica. È prevista anche una sessione veloce di reading con gli autori presenti.

18 Novembre, ore 15. Bookcity Milano, Castello Sforzesco – Biblioteca d’Arte, Piazza Castello 1

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/lombardia-fa-rima-con-poesia

Nevicherà sul mare di Lalli

Disponibile su IBS e AMAZON e ordinabile presso tutte le librerie la raccolta Nevicherà sul mare di Marinella Ollino in arte Lalli
https://it.wikipedia.org/wiki/Lalli_(cantante)

nevicherà

Lalli_in_concerto_torino_via_di_nanni_26_giugno_2016

Federica Giordano allo Spazio Coviello

Giovedì 26 ottobre ore 18,30 – via Tadino, 20 – Milano allo Spazio Coviello presentazione del libro di Federica giordano: UTOPIA FUGGIASCA

federica

IL MARADAGÀL: intervista a Sara Calderoni a cura di Massimo Maugeri

L MARADAGÀL: intervista a Sara Calderoni

ottobre 20, 2017

Maradagàl.jpgIL MARADAGÀL: una nuova rivista letteraria che intende contribuire al dibattito culturale. Il primo numero, uscito da pochi giorni, ha per titolo: “La critica fra letteratura e editoria”

* * *

di Massimo Maugeri

Quando nasce una nuova rivista letteraria, per me è sempre una festa. Ed è con questo spirito che dedico questo spazio a «il Maradagàl»: nuova rivista letteraria nata a Milano. Si tratta di un quadrimestrale cartaceo illustrato, pubblicato da Marco Saya Edizioni e diretto da Sara Calderoni (foto in basso). Ne discuto, qui di seguito, con la direttrice.

-Cara Sara, perché creare una nuova rivista cartacea nell’epoca dell’esplosione del digitale, quando tante altre riviste chiudono? Cosa spinge a rischiare?
Con una rivista di carta oggi, nell’epoca del digitale multimediale, si intende innanzitutto proporre una diversa idea di lettura: lontana dal sovraffollamento e dai condizionamenti del flusso informativo della Rete. Si vuole offrire la possibilità di una fruizione dei contenuti non parcellizzata – al contrario di ciò che spesso accade in Rete, con l’interconnessione – chiedendo al lettore un tempo più lungo di riflessione. Sono in molti a sottolineare i rischi di perdita della capacità critica in relazione alle modalità di comunicazione dei nuovi media, dove tutto si rapporta a un paradigma di visione e fruizione dell’istantaneità. Difficilmente ci si sofferma a considerare che un certo modo di leggere condiziona il modo di pensare e infine di rappresentarsi a se stessi.
Questo non significa che una rivista digitale non si presti a una lettura complessa, tutt’altro: richiede persino uno sforzo maggiore nell’adattamento della complessità, relativamente al canale di ricezione. Penso alla rivista «Fuori Asse», con cui collaboro, e che ha il grande vantaggio, fra l’altro, in quanto digitale, di avvicinare molti giovani alla cultura.
Tuttavia, una rivista di carta nasce dall’esigenza di colmare un vuoto, perché, come hai sottolineato tu, molte riviste di carta stanno chiudendo – e Marco Saya, il nostro editore, è stato senz’altro coraggioso nel raccogliere questa sfida. Per non dire di come oggi la vita online ci stia portando verso una socialità astratta. Intorno a una rivista cartacea invece si creano occasioni d’incontro con il pubblico, in uno spazio di discussione che non è mai semplificato in quanto confronto diretto con la diversità: una sfida interessante anche per la nostra socialità.
La sensazione della carta poi, le immagini riprodotte su carta, lo stesso gesto del voltare pagina: tutto questo contribuisce a trattenere l’attenzione sulla bellezza dei dettagli, affermando anche uno stile percettivo. Senz’altro si sviluppa un più stretto senso d’appartenenza con l’oggetto. «il Maradagàl», del resto, è un oggetto da collezione.

https://letteratitudinenews.wordpress.com/2017/10/20/il-maradagal-intervista-a-sara-calderoni/

 

Offerta abbonamenti rivista letteraria Il Maradagàl

LO SCANDALO DEL MALE, LO SDEGNO DEL POETA scritto da Alida Airaghi

airaghi

Basterebbe forse evidenziare sei termini contenuti negli undici versi della poesia che apre la Commedia ubriaca di Nicola Vacca (amputare, sangue, massacro, dolore, terrore, uccidere) per individuare il leitmotiv dell’intera raccolta. Che è indubbiamente la violenza: quella patita e quella esercitata dall’uomo, dalla storia, dalla natura, da un dio irascibile e oscuro.

Violenza ingiustificata e mai giustificabile, ribadita ossessivamente nei sostantivi (guerra, orrore, mattanza, inferno, odio, squartamenti, carneficina, strage, necrosi, macelleria, ferocia, annientamento, crollo, ammazzatoio…), nei verbi (azzannare, annegare, sanguinare…), negli aggettivi (orribile, crudele, straziato, osceno, feroce, sporco, agghiacciante…).
Allo scandalo del male il poeta può opporre solo una denuncia indignata, ferita, rabbiosa. Lo fa usando uno stile prosaico, sentenzioso, a tratti declamatorio, che può ricordare il timbro apocalittico dei profeti biblici, nella sua perentoria assertività: “Quello che manca oggi è l’imperativo di uno schianto”, “Siamo niente in un paesaggio di rovine”, “Ognuno ha la sua terra desolata”, “La realtà è un museo dell’orrore”.

 

Continua a leggere su: http://www.ilpickwick.it/index.php/letteratura/item/3316-lo-scandalo-del-male-lo-sdegno-del-poeta

Freschi di stampa

freschi

L’immensità della cenere di Ulisse Casartelli, Nevicherà sul mare di Lalli a cura di Antonio Bux, L’abete nel cerchio di Enrico Macioci

La poesia di Giovanni Catelli su Fahrenheit

La poesia del giorno del 13/10/2017

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-6628f710-a18f-4e4b-a694-55b8ed21102e.html

La poesia del giorno del 12/10/2017

Giovanni Catelli, Noi andiamo, dalla raccolta Il vizio del vuoto, Marco Saya editore

12/10/2017

La poesia del giorno del 11/10/2017

Giovanni Catelli, Sul margine della foto, dalla raccolta Il vizio del vuoto, Marco Saya editore

11/10/2017

La poesia del giorno del 10/10/2017

Giovanni Catelli, La tua bellezza, dalla raccolta Il vizio del vuoto, Marco Saya editore

10/10/2017

La poesia del giorno del 09/10/2017

Giovanni Catelli, Hai bisogno ancora del saluto, dalla raccolta Il vizio del vuoto, Marco Saya editore

09/10/2017