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POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI …

Categoria: Poesia

Leopoldo Attolico e una vita di poesia

Zonadidisagio

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La poesia è una cosa seria. Ma diffidate dei poeti che si prendono troppo sul serio. E oggi ce ne sono tanti che ritengono la loro opera, indispensabile  al contesto letterario del momento in cui vivono. Sono convinti di aver scritto il libro fondamentale dal quale non si può prescindere: senza di loro crolla il mondo delle patrie lettere.

Invece, nella poesia assume un’importanza suggestiva la componente ironica. Perché l’ironia è la coscienza della modernità.

Un poeta che certamente non si prende sul serio è certamente Leopoldo Attolico. Questo personaggio eccentrico si definisce l’originale rappresentante  della “poesia antistress” (giocosa/ironica/autoironica), perché convinto che il disimpegno impegnato-nella sua valenza antimelodrammatica/ antielegiaca – può costituire  una delle possibili modalità per rappresentare, commestibilmente e senza ulteriori traumi, anche lo strutturatissimo male di vivere contemporaneo.

Anche adesso che Leopoldo ha deciso di raccogliere in un unico volume i suoi cinquantadue anni di attività poetica continua…

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32° Premio Lorenzo Montano

32° Premio Lorenzo Montano

Esiti per “Opera edita”

 

Riconoscimento di merito

 

Henry Ariemma, Giuliano Ladolfi; Rosanna Cracco, Simple;

Marco Franco D’Astice, Prospettiva; Valeria Di Felice, Di Felice;

Sergio Gallo, LietoColle; Giuseppe Guidolin, Fusibilia;

Natino Lucente, Genesi; Enrico Macioci, Marco Saya;

Valentina Maìni, Arcipelago Itaca; Vincenzo Mastropirro, Terre Sommerse;

Brina Maurer, Italic; Michele Miccia, L’arcolaio;

Salvatore Pintore, Centro ricerche filosofiche letterarie;

Laura Tonelli, HeliconLucia Triolo, Controluna

 

 

Menzione d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem”

 

Roberto Ariagno, Italic; Daniele Beghè, Consulta;

Marco Boietti, Polistampa; Stefania Bortoli, Book;

Antonio Bux, Marco Saya; Mariagrazia Carraroli, ETS;

Simone Cattaneo Martini, LietoColle; Donato Di Poce, i Quaderni del Bardo;

Monica Guerra, Samuele; Giovanni Ibello, Terra d’ulivi;

Giulio Maffii, Arcipelago Itaca; Maurizio Manzo, Zona;

Marco Nuzzo, Youcanprint; Ilaria Palomba, Augh;

Max Ponte, Granchiofarfalla; Simonetta Redolfi, Campanotto;

Silvia Rosa, Giuliano Ladolfi; Francesco Russo, Terra d’ulivi;

Enza Silvestrini, Oèdipus; Giuseppe Talia, ProgettoCultura

 

 

Segnalazione

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

 

Nadia Agustoni, La Camera Verde; Viola Amarelli, Sartoria Utopia;

Angelo Andreotti, Manni; Alessandro Assiri, LietoColle;

Vanni Bianconi, Casagrande; Simone Maria Bonin, Arcipelago Itaca;

Simone Burratti, Nuova Editrice Magenta; Roberto Capuzzo, Gli Ori/2RC;

Maria Benedetta Cerro, LietoColle; Morena Coppola, Formebrevi;

Annamaria De Pietro, Marco Saya; Maria Grazia Galatà, Marco Saya;

Leandro, Vigone Vecchia; Alberto Mori, Edizioni del Verri;

Clemente Napolitano, L’arcael’arco; Riccardo Olivieri, Passigli;

Mario Pezzella, Zona; Roberto Piperno, Progetto Cultura;

Marina Pizzi, Macabor; Filippo Ravizza, La Vita Felice;

Gianni Ruscio, Eretica; Liliana Ugolini, FlorenceArt;

Luca Vaglio, Marco Saya; Cesare Vergati, ExCogita

 

 

Finalisti

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

 

Dino Azzalin, Crocetti; Maria Grazia Calandrone, Crocetti;

Alessandra Carloni Carnaroli, Oèdipus; Carmen Gallo, D’if;

Mariangela Guatteri, Benway Series; Vincenzo Mascolo, Mursia;

Mario Novarini, Book; Daniela Pericone, Coupd’idée;

Irene Santori, Empirìa; Italo Testa, Nino Aragno;

Maria Luisa Vezzali, Puntoacapo; Nicola Vitale, Mondadori

SI FA PER DIRE di Leopoldo Attolico

Esiti per Opera edita – 32° Premio Lorenzo Montano

Esiti per Opera edita – 32° Premio Lorenzo Montano
Riconoscimento di merito: L’abete nel cerchio di Enrico Macioci
Menzione d’onore: Sativi di Antonio Bux
Segnalazione: Rettangoli in cerca di un pi greco di Annamaria De Pietro, Quintessenza di Maria Grazia Galatà, Il mondo nel cerchio di cinque metri di Luca Vaglio 

https://www.anteremedizioni.it/una_opera_edita_esiti_parziali

I poeti della domenica #273: Gianmario Lucini, da “Istruzioni per la notte”

Poetarum Silva

Sorgerai avvolto dai vapori dell’aurora
al volto solenne del sole
e nubi saranno le tue vesti
i tuoi notabili un popolo di poveri
e di miti custodi della terra.

Saranno falci e marre le tue armi
il tuo esercito una festa di bambini

e tutto il tempo chiuderai nell’attimo
che si dilata all’infinito
nel tuo placido sostare e nel battito
dell’universo intero che trattieni
sospeso tra le dita delle mani.

Sei mia testarda visione, delirio
che rompe ogni argine
della ragione.

S. Vitale a Ravenna, 2010

da: Gianmario Lucini, Istruzioni per la notte, Marco Saya Edizioni, Milano 2015, p. 102

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SI FA PER DIRE di LEOPOLDO ATTOLICO

Disponibile da oggi su IBS, Amazon la nuova raccolta di Leopoldo Attolico dal titolo Si fa per dire, tutte le poesie 1964-2016. È possibile ordinarlo presso qualsiasi libreria o sul nostro sito. Un libro assolutamente da leggere!

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Evento

Giovedì 28, ore 18 presso Officina Coviello di Michelangelo Coviello in Via Tadino 20 (metrò Porta Venezia) a #milano incontro poetico con Davide Romagnoli e la sua raccolta. Vi aspettiamo! #poesia #poesiaitaliana #poeti #letteraturaitaliana #libridaleggere

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Evento

chiamamilano

Elsa Morante e il romanzo

Una nuova pubblicazione del Centro Studi CISLE, a cura di Sara Calderoni, che raccoglie gli Atti del convegno “Elsa Morante a trent’anni dalla scomparsa”: “Elsa Morante e il romanzo” (Marco Saya Edizioni). Con i contributi di Concetta D’ Angeli, Chiara Fenoglio, Daniela Marcheschi, Daniele Morante, Siriana Sgavicchia, Giuliana Zagra.
Copertina e grafica di Maria Rosaria Vado. Grazie all’archivio Garolla per la gentile concessione della foto di copertina.

Una rivista oltre le mode

una rivista oltre le mode

di Gordiano Lupi

 

Mi piacciono le operazioni culturali vere, quelle che non seguono le mode, dove si respira passione e competenza, persino un pizzico d’incoscienza – dati i tempi – ma consapevole, perché mixata da un sano realismo. Il Maradagàl è una rivista letteraria cartacea, già questo è un miracolo in tempi di Internet e stupidissimi social che ci sottraggono la poca intelligenza rimasta, il poco spirito critico, la residua concentrazione sopravvissuta ad anni di edonismo berluscorenziano. L’idea geniale viene a Sara Calderoni, che si avvale di un direttore artistico ispirato come Cristina Mesturini e di un comitato di redazione ricco di penne raffinate del calibro di Franz Krauspenhaar, Fabrizio Elefante, Nanni Delbecchi, Antonino Bondì e Flavio Santi. Editore coraggioso il milanese Marco Saya, che conosciamo da tempi immemorabili, uno che resiste, che ama la poesia e la cultura, soprattutto che non cede alle mode. “Siamo consapevoli che stiamo facendo un’operazione difficile, ma vogliamo fare del Maradagàl un oggetto da collezione”, mi ha confidato. Si presta, mi dico, ché il valore artistico c’è tutto, basti pensare al primo numero (Settembre 2017) con le riproduzioni a colori di pregiate opere di Guido Scarabottolo e Antonello Silverini, ma anche al secondo (Febbraio 2018) che contiene dipinti del russo Alexey Terenin.

I contenuti sono di alto livello, suddivisi in Critica, Scritture e Territori. Il primo numero è dedicato a un problema piuttosto sentito, quello della critica letteraria ridotta a inutile propaggine degli uffici stampa delle grandi case editrici. Il critico del ventunesimo secolo diffonde veline, scopre giallisti straordinari, scrittori di noir che compongono capolavori, cantanti e cabarettisti che si dimostrano letterati sopraffini e veline da Striscia la notizia che incantano lettori con libri scritti da editor unificatori di un linguaggio che tende al basso. Discettano su tale spinoso tema critici illustri come Elefante, La Porta, Marcheschi, Baudino, Zaccuri e Manica. Tutto condivisibile quel che viene fuori, soprattutto il fatto che una recensione positiva non fa vendere copie come un tempo, salvo sia accompagnata da un’operazione editoriale imponente tipo quella che alcuni anni fa lanciò Giorgio Faletti (pace all’anima sua) nell’Olimpo delle patrie lettere. Tutte cose che scrivo da anni, dal mio piccolo underground, che verifico ogni giorno da modesto editore e microscopico autore, spesso molto recensito ma in definitiva poco venduto. Il libro è merce, in un paese di non lettori la differenza la fa tutta il marketing, la campagna stampa promozionale, la potenza editoriale. Ottime la parte dedicata alle Scritture che ci permettono di apprezzare Luca Ricci e i suoi aforismi sull’arte del racconto, ma anche Addio Lenin di Sandra Petrignani e Storia di una coincidenza dell’ottimo Delbecchi. Completano il primo numero contributi di alto livello culturale curati da Sara Calderoni, Flavio Santi (presenta un buon poeta come Paolo Febbraro), Antonino Bondì e Tullio Pericoli (riproduzioni pittoriche e testi). Franz Krauspenhaar vale da solo il prezzo della rivista – un po’ cara, a dire il vero: 15 euro, ma tiratura e vendite non saranno da best-seller – con il suo stile da teatro dell’assurdo, a metà strada tra poesia e citazioni letterarie disseminate con arguzia in un testo narrativo che ricorda Borges e Gadda.

Il secondo numero del Maradagàl non è meno interessante. Tema dettato da Sara Calderoni: il crocevia dei linguaggi. Parte critica che tocca argomenti legati a scrittura, cinema, letteratura, serie televisive, persino Dante e Amleto. Contributi di Elefante, Ricordi, Bellardi, Fumagalli e Ceteroni. Scritture importanti, come sempre, da Roberto Barbolini che cita Montale e Thomas Mann, passando per Arbasino e Kaminsky, a Claudio Morandini, Piero Lotito (come si scrive una buona storia?) e Roberto Ferrucci (le storie accadono, mica si scrivono!). Contributi letterari sul teatro di Bontempelli, poesie di Anna Maria Carpi e il solito, straordinario, Krauspenhaar che continua un viaggio surreale incontrando Sepulveda in una terra che ricorda l’America Latina. Il Maradagàl vi aspetta. Erano anni che non leggevo una rivista letteraria dalla prima all’ultima pagina, senza saltare una riga. Per informazioni e abbonamenti scrivete a Marco Saya (info@marcosayaedizioni.com) o alla redazione ilmaradagal.redazione@gmail.com. Un numero 15 euro. Abbonamento a tre numeri euro 35. Quadrimestrale. Ne vale la pena!
www.infol.it/lupi

articolo pubblicato il: 10/05/2018

http://www.lafolla.it/lf182rivista40725.php